Ufo, Us Navy ammette: “3 video militari mostrano fenomeni aerei non identificati”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 19 Settembre 2019 6:18 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2019 20:35
Ufo, Us Navy conferma: "3 video militari mostrano fenomeni aerei non identificati"

Ufo, Us Navy conferma: “3 video militari mostrano fenomeni aerei non identificati”

WASHINGTON – La Us Navy conferma che tre video militari Usa, girati in anni diversi, mostrano un “fenomeno aereo non identificato”: la dichiarazione è stata riportata da The Black Vault, un blog specializzato nella rivelazione di segreti di Stato. “La Marina indica gli oggetti presenti in questi video come fenomeni aerei non identificati”, ha detto a The Black Vault Joseph Gradisher, portavoce del Deputy Chief of Naval Operations for Information Warfare.

I tre video, “FLIR1”, “GIMBAL” e “GOFAST, furono presentati a Roma il 27 ottobre 2018 da Luis Elizondo, ex funzionario dell’Intelligence statunitense e oggi direttore del programma speciale di TTSA (To The Stars Academy), già resi pubblici a dicembre 2017 dal New York Times e da To The Stars Academy of Arts & Science, un’organizzazione UFO co-fondata da Tom DeLonge, ex frontman del gruppo musicale pop punk statunitense Blink-182.

La nuova dichiarazione non significa che la US Navy sostenga che gli alieni siano reali: i “fenomeni aerei non identificati” sono semplicemente questo: non identificati e dunque inspiegabili; non si tratta necessariamente di omini verdi. Uno dei video, risalente al 2004, mostra un oggetto non identificato che “è apparso all’improvviso a 24 km e poi si è lanciato verso il mare, si è fermato volteggiando a un’altezza di 7 km”, come aveva riportato nel 2017 il New York Times.

Un altro filmato è stato ripreso da un jet da combattimento nel 2015: un oggetto passa sotto a velocità estremamente elevata. “Che è quella cosa?”, chiede uno dei piloti.

I tre video, inoltre, “non dovevano essere resi pubblici dal Dipartimento della Difesa ma tenuti ancora segreti” ha dichiarato all’inizio dell’anno Susan Gough portavoce del Pentagono.

Fonte: futurism.com