Uganda/ 20 mila tonnellate di riso all’anno prodotte potrebbero essere la soluzione alla crisi alimentare dell’Africa

Pubblicato il 18 agosto 2009 17:33 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2009 17:33

uga-03Gli impianti di lavorazione del riso al confine dell’Uganda con il Kenya sono al centro di nuovi investimenti da parte degli stranieri. Sono indiani, infatti, gli ultimi avventori interessati alla regione di Tilda, dove anche il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick è andato a fare visita agli agricoltori africani.

Secondo Zoellick il business del riso, se ben sfruttato, può portare l’Uganda a una posizione di forza nel commercio di prodotti agricoli e a una maggiore sicurezza alimentare. L’impianto di Tilda, infatti, produce circa ventimila tonnellate di riso all’anno, di cui la maggior parte è pensata per il consumo interno, anche se una parte è esportata negli Stati confinanti. Ma se gli investimenti saranno ingenti e si riuscirà ad espandere l’irrigazione del vicino lago, gli agricoltori sperano di quadruplicare la produzione nel giro di pochi anni.

Uno sviluppo della produzione del riso in Uganda potrebbe risolvere chiaramente il problema della sottonutrizione. Il 60% della popolazione dell’Africa orientale soffre della scarsità di cibo; la stessa Fao spinge perché l’Uganda possa essere il centro massimo di produzione alimentare della regione, considerato anche il fatto che vanta il 47% delle terre coltivabili di tutta la zona.