Usa, 2016. Primo comizio Hillary Clinton, ”Basta privilegi per pochi”

Pubblicato il 13 Giugno 2015 18:58 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2015 18:58
Hillary Clinton

Hillary Clinton

USA, NEW YORK – “Basta privilegi per pochi. Stiamo ancora lottando per uscire dalla crisi e i benefici della ripresa non sono ancora per tutti. Per questo voglio correre per la presidenza degli Stati Uniti”.

Così Hillary Clinton a New York nel suo primo comizio pubblico da candidata alla Casa Bianca, accolta con una standing ovation da migliaia di persone.

I repubblicani? Ci può essere qualche voce nuova nel coro. Ma tutti cantano sempre la stessa canzone. E quella canzone è “Yesterday”. E’ questo l’attacco di Hillary ai suoi avversari nella corsa presidenziale, dal giovane Marco Rubio al big Jeb Bush che annuncerà la sua candidatura lunedì.

“Quello che voglio è un’economia che funzioni per gli americani di tutti i giorni, non solo per chi sta al top della nostra società”, ha affermato Hillary, dicendo “basta con le politiche economiche imposte dall’alto verso il basso che sono finora fallite”.

La Clinton ha poi sottolineato: “I primi 25 manager di hedge fund in America guadagnano più di tutte le insegnanti della scuola materna messe insieme. Non c’è qualcosa di sbagliato in questa realtà?”.

Una riforma dell’immigrazione complessiva che salvi milioni di persone dall’espulsione e lotta senza quartiere alle discriminazioni contro gay, lesbiche e transgender. Ancora, i diritti delle donne considerati come diritti umani: questi alcuni dei punti del manifesto annunciato da Hillary nel corso del suo primo comizio a New York da quando ha annunciato la sua candidatura l’11 aprile.

“Ben 43 milioni di lavoratori americani hanno zero giorni di malattia retribuiti: questo è profondamente sbagliato”, ha denunciato Hillary, sottolineando alcuni diritti che ancora mancano e indicando come priorità delle priorità quella di “rafforzare le famiglie americane. Perchè quando le nostre famiglie sono forti l’America è più forte”.

In politica estera, la Clinton ha detto che “L’America deve continuare ad affermare la sua leadership per la pace, la sicurezza e la prosperità nel mondo”, aggiungendo che “per essere forti nel mondo si deve prima di tutto essere forti in casa propria. E per questo dobbiamo anche riformare il governo e rivitalizzare la nostra democrazia”.