Usa/ Ad Harvard, la polizia arresta un professore nero: lo scambia per un ladro, invece è a casa sua. Comportamento razzista o semplice errore?

Pubblicato il 21 Luglio 2009 16:29 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2009 16:29

Erano stati chiamati da una vicina che aveva visto due sospetti «uomini neri» intorno ad una casa nei pressi dell’università di Harvard, ma gli agenti della polizia di Cambridge, in Massachusetts, hanno finito per arrestare il proprietario di casa, Henry Louis Gates, docente del prestigioso ateneo considerato uno dei principali accademici afroamericani.

La vicenda è stata già indicata come esempio di comportamento razzista da parte della polizia, soprattutto perché Gates è stato arrestato per resistenza ed epiteti razzisti per essersi arrabbiato a causa del comportamento degli agenti. Una volta arrivati gli agenti infatti il docente universitario aveva cercato di spiegare di essere stato costretto a forzare la porta di casa sua perché, rientrato da un lungo viaggio di lavoro in Cina, la serratura non funzionava: ma gli agenti non hanno ascoltato ragione, intimandogli di uscire dalla sua casa.

Gates si è rifiutato di farlo e ha mostrato agli agenti la sua patente e il tesserino di Harvard con il suo indirizzo e ha alzato la voce: «questo è quello che succede ai neri d’America – ha detto il professore che nel 1997 è stato inserito da Time nella lista dei 25 americani più influenti – perché vi comportate così, perché io sono nero e voi agenti bianchi? Non capisco perché vi rifiutate di capire che questa è casa mia».

A questo punto Gates è stato ammanettato e portato in centrale Gates dove è stato trattenuto perquattro ore. È stata fissata una convocazione per il 26 agosto, anche se il suo avvocato, un altro docente di Harvard, Charles Ogletree, spera di chiudere l’incresciosa vicenda prima.