Usa. Agente della dogana e “talpa” dei narcos: la doppia vita di Martha Garnica

Pubblicato il 13 Settembre 2010 8:53 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2010 12:02

Martha Garnica

Agente delle dogane Usa al confine col Messico, ma anche collaboratrice dei trafficanti di droga messicani: Martha Garnica aiutava i narcos. Controllava una ”banda” di cinque uomini, scambiava codici segreti, disegnava loro le mappe. Tentando di corrompere altri agenti del Custom and Border Protection (Cbp).

E’ il quotidiano Washington Post a raccontare la storia esemplare dell’agente corrotta, che i trafficanti messicani chiamavano ”la Estrella” (La Stella), condannata alcuni giorni fa a 20 anni di carcere per traffico di droga e altri reati.

Dopo avere lavorato a El Paso, la Garnica era entrata nello staff del Cbp con già in mente, secondo gli inquirenti, un piano per diventare ricca facendosi corrompere dai narcos. La donna forniva ai trafficanti, attraverso un codice segreto, informazioni sul numero della corsia dove era di guardia, al posto di frontiera col Messico, in modo che i veicoli carichi di marijuana o cocaina fossero sottoposti al suo controllo.

La Garnica faceva finta di controllare i veicoli che entravano cosi’ negli Stati Uniti col prezioso carico illegale. L’agente Usa viveva in una grande casa con piscina, possedeva due veicoli Hummers e faceva spesso vacanze in Europa: un tenore di vita ben al di sopra del suo salario di guardia di frontiera. Nell’articolo viene documentata in modo minuzioso l’opera della donna per corrompere un collega delle dogane prima con la richiesta di piccole illegalita’ e quindi, una volta ottenuta la cooperazione, con il suo aiuto nel contrabbandare carichi di droga negli Stati Uniti. Ma all’insaputa della donna il collega, chiamato in codice Angel, aveva raccontato fin dall’inizio ai suoi superiori i tentativi di Garnica di reclutarlo, ricevendo l’ordine di assecondare la donna in modo di accumulare prove sui crimini da lei commessi. Il piano e’ riuscito alla perfezione e alla fine la Garnica e’ stata incriminata.