Usa, agente Nsa accusato di aver picchiato a morte il figlio adottivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2014 20:47 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2014 20:49
Callaghan con la moglie

Callaghan con la moglie

NEW YORK – E’ accusato di aver ucciso il figlio adottivo, che viveva in casa sua da soli 3 mesi. Ma un veterano della Marina americana, agente dell’Nsa, nega di aver picchiato brutalmente il figlioletto di soli 3 anni fino ad ucciderlo.

Brian Patrick O’Callaghan, 36 anni, di Damascus, è accusato di omicidio e abusi su minori, ma nega il delitto. O’Callaghan ha spiegato che all’inizio di febbraio per qualche giorno era rimasto solo a prendersi cura del figlio, adottato pochi mesi prima in Corea del Sud, perché la moglie era fuori città. Secondo la sua versione il piccolo sarebbe caduto nella doccia e il giorno successivo, quando lo aveva fatto sdraiare per fare un riposino, si era sentito male. L’autopsia invece ha rivelato che il bambino aveva subito una frattura alla base del cranio e presentava ferite e contusioni su tutto il corpo.