Usa. Alaska, remoto villaggio a rischio per cambiamenti climatici

Pubblicato il 25 febbraio 2015 10:00 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2015 10:00
Kivalina

Kivalina

USA, KIVALINA – Kivalina, Alaska. Non piu’ di 400 abitanti. Territorio remoto 83 miglia sopra il circolo polare artico. Non ci sono strade che ci arrivano, ma ghiacci. Tra i quali pero’ sono sopravvissute generazioni. Negli ultimi anni tuttavia i cambiamenti climatici hanno provocato un assottigliamento dei ghiacci tale che presto potrebbe diventare troppo pericoloso rimanervi e il governo degli Stati Uniti, gia’ allertato, potrebbe essere costretto ad organizzare un esodo, fondi permettendo.

L’allarme e’ scattato, ma la questione e’ ancora tutta da risolvere, tra autorita’ locali, governo dell’Alaska e autorita’ federali. Il ministro degli Interni, Sally Jewell, ha gia’ effettuato un sopralluogo a Kivalina la scorsa settimana, scrive il Washington Post. Il presidente Barack Obama, da parte sua, ha proposto che oltre 50 milioni di fondi federali vengano impiegati per aiutare le popolazioni native ad affrontare i disagi provocati dai cambiamenti climatici.

Fondi che tuttavia risultano insufficienti: solo per organizzare lo ‘spostamento’ degli abitanti di Kivalina ne servirebbe almeno il doppio. Ed e’ qui che il problema si fa politico e si sposta a Washington: il Congresso degli Stati Uniti, controllato dai repubblicani che sono quantomeno scettici quando si tratta di impiegare fondi federali per interventi che riguardano i cambiamenti climatici, potrebbe non approvare nemmeno la somma pur limitata proposta da Obama.