Usa. Automobilisti su indicazioni smartphone finiscono su pista aeroporto

Pubblicato il 30 settembre 2013 16:07 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 16:07
Smartphone Apple

Smartphone Apple

FAIRBANKS, STATI UNITI – Fidarsi delle indicazioni stradali dello smartphone è bene, ma non fidarsi troppo forse è meglio. Lo hanno scoperto a loro spese alcuni ‘arditi’ automobilisti americani che, seguendo pedissequamente le indicazioni del loro cellulare ‘smart’, si sono ritrovati al centro di una pista d’aeroporto correndo il serio rischio di farsi atterrare un aereo sul tetto dell’auto.

Gli episodi di ‘smarrimento aeroportuale’ sono stati registrati in uno scalo dell’Alaska dove due diversi automobilisti, ingannati dalle istruzioni errate del loro iPhone, si sono ritrovati a vagare per le piste. ”Abbiamo avuto due incursioni in pista il 6 e il 20 settembre”, racconta Angie Spear, direttore di marketing e comunicazione dell’aeroporto internazionale di Fairbanks, in Alaska. ”In entrambi i casi le persone coinvolte hanno spiegato di aver seguito le istruzioni fornite dal proprio iPhone per raggiungere l’aeroporto”. Fortunatamente non ci sono stati incidenti ma la signora Spear punta il dito su una ‘app’ per iPhone 5 che e’ quella che ‘inganna’ gli automobilisti.

L’applicazione – spiega – ”non indica specificamente di attraversare la pista” ma inganna facendo vedere al di la’ il terminal senza indicare la strada giusta per il transito. Resta da capire come degli ‘accorti’ automobilisti che certo non desiderano rischiare la vita possano attraversare le piste visto che ci sono decine di cartelli e segnali luminosi che informano con massima evidenza dei divieti di traffico. Ma – spiega la Spear – ”le persone erano cosi concentrate sul loro telefono che invece di fermarsi, credevano che l’errore fosse nei pannelli di segnalazione”.

La Apple è comunque già intervenuta mettendo in guardia gli utenti ed entro pochi giorni l’applicazione incriminata sarà corretta eliminando del tutto le indicazioni per l’aeroporto. Non è la prima volta che le applicazioni ‘stradali’ di Apple vengono messe sotto accusa. Già a settembre dello scorso anno l’amministratore delegato del gruppo, Tim Cook, era stato costretto a chiedere scusa ai clienti per lo scarso rendimento dell’applicazione.