Usa. I bisonti sacri degli indiani tornano a Yellowstone accolti da preghiere

Pubblicato il 14 novembre 2014 19:50 | Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2014 19:50
Bisonti in Montana

Bisonti in Montana

USA, FORT PECK – I bisonti sacri alla Nazione Indiana tornano a Yellowstone accolti da preghiere: dopo quasi un decennio da quando fu catturata e salvata dallo sterminio, una mandria degli imponenti animali ha fatto ritorno nella sua nuova dimora permanente in una riserva pellerossa nel Nord del Montana. “Due Tir con a bordo quasi 100 bisonti sono arrivati a Fort Peck, mentre un secondo carico e’ atteso in giornata”, ha annunciato Robert Magnan, il responsabile per la sauna selvatica del parco.

Gli animali verranno inizialmente contenuti in un recinto di una sessantina di ettari, ma entro fine novembre verranno lasciati pascolare in liberta’. I bisonti saranno usati dalle tribù della riserva Sioux e Assiniboine come fonte di cibo, per cerimonie rituali e per la riproduzione.

Il ritorno della mandria ricrea il legame storico delle tribù con i bisonti che per secoli hanno contribuito a determinare l’esistenza nomade dei loro antenati. Sono stati dunque “accolti con preghiere”, ha detto Tom Escarcega, uno dei leader Assiniboine e Sioux che hanno accompagnato il viaggio degli animali. “I bisonti saranno parte di cerimonie che stavamo cominciando a dimenticare”, ha aggiunto Escarcega: “Nella nostra cultura trattiamo i bisonti come persone, noi siamo gli animali a due gambe e loro meritano il nostro rispetto”.

Bisonti e indiani sono del resto legati inscindibilmente nell’immaginario collettivo: la storia delle popolazioni indigene d’America, prima dell’arrivo dei “visi pallidi”, è permeata da questa simbiosi, sacralizzata dall’enorme rispetto che si doveva alla principale fonte di cibo e rinsaldata dal comune destino di sterminio dai tanti “Buffalo Bill” degli anni delle guerre contro i bianchi. I bisonti di Yellowstone sono oggi altamente pregiati per la purezza del loro patrimonio genetico, e tuttavia migliaia di esemplari sono stati uccisi per anni durante le migrazioni invernali nell’ambito di un programma federale teso a proteggere la fauna fuori dal parco da malattie come la brucellosi di cui molti animali sono portatori.

La mandria rientrata a Yellowstone fa parte di un gruppo “estratto” dal parco tra il 2005 e il 2006 e salvato dallo sterminio nell’ambito di un programma sperimentale di ripopolazione. Questi bisonti sono stati finora mantenuti nel ranch del tycoon Ted Turner, il fondatore della Cnn.