Usa: caccia allo stupratore della East Coast, la polizia ha il dna

Pubblicato il 16 Marzo 2010 19:43 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 19:44

Negli Stati Uniti prosegue la “caccia” allo stupratore della East Coast (ha colpito in quattro stati, sempre sulla costa atlantica), che ha violentato almeno tredici donne negli ultimi tredici anni, usando le armi più diverse (pistole, coltelli, cacciaviti, una bottiglia rotta), ma non è ancora stato arrestato.

Non usa un profilattico e questo ha consentito alla polizia di raccogliere il suo Dna e, arricchendo il suo fascicolo a ogni nuova violenza sessuale.

Lo stupratore, un nero sulla trentina a cui manca un dente, ha colpito per la prima volta nel 1997 in Maryland. Il suo attacco più recente risale al 31 ottobre scorso, quando nel giorno di Halloween ha costretto tre adolescenti, pistola alla mano, a seguirlo in un bosco della Virginia dove ne ha violentate due. La terza s’è salvata solo perchè è riuscita a digitare alla cieca sul cellulare una richiesta di aiuto che ha fatto intervenire la polizia.

L’uomo è riuscito a fuggire quando ha sentito arrivare gli agenti.

Il Washington Post, che dedica oggi un ampio servizio alla vicenda, sottolinea che la polizia sta lavorando sull’ampio intervallo, tra il 2001 e il 2006, che emerge nella attività dello stupratore. «Forse un periodo di detenzione in carcere, forse il servizio militare», ha affermato uno degli inquirenti. Ma la polizia non esclude che lo stupratore, che ha colpito finora in Maryland, Virginia, Connecticut e Rhode Island, possa in realtà avere commesso altre violenze che non sono state denunciate o non sono state ancora inserite nel suo fascicolo. Ogni volta ha mostrato di conoscere bene l’area dove ha colpito e le abitudini delle vittime. In alcuni casi si è infilato nelle loro camere da letto di notte quando erano sole in casa o c’erano solo bambini addormentati.

«Non avremo pace finchè non l’avremo preso», dice il sergente Kim Chinn. Fino ad allora, aggiunge «sappiamo che continuerà a colpire».