Cronaca Mondo

Usa, i “ciccioni” americani ricorrono sempre più al bisturi

NEW YORK, STATI UNITI – Forte impennata in America delle operazioni chirurgiche per perdere peso. Sono sempre piu’ infatti le persone che si affidano ai ferri del chirurgo per dimagrire: in media 220.000 ogni anno, per una spesa di oltre sei miliardi di dollari. E l’ultima frontiera, secondo quanto riferisce il New York Times, e’ quella dei pazienti piu’ giovani.

Come Shafi Gofman, operata a 19 anni e che il quotidiano della Grande Mela ha seguito per dodici mesi nella sua lotta contro i chili di troppo. Shafi e’ obesa praticamente da sempre, e anche se sin dalle elementari cercava di non prestare attenzione alle battute dei compagni, a 17 anni, dopo decine di diete fallite miseramente, ha deciso che avrebbe vinto la sua sfida contro il peso.

Ma l’efficacia a lungo termine dell’intervento di bendaggio gastrico per ridurre lo stomaco negli adolescenti e’ ancora da verificare, e un gruppo di pediatri lancia l’allarme: e’ troppo presto. Per i medici infatti effettuare un intervento che comporta modifiche anatomiche in un corpo non ancora totalmente sviluppato puo’ essere molto pericoloso per la salute del paziente.

Nel frattempo sono in corso degli studi per valutare gli effetti della chirurgia su pazienti di appena dodici anni, e l’istituto Allergan, nventore della Lap-Band, la banda di silicone che viene inserita alla bocca dello stomaco per restringerne le dimensioni, ha chiesto il permesso alla Food and Drug Administration di estendere il via libera agli interventi anche ai ragazzini di 14 anni (ora il limite di eta’ e’ fissato a diciotto).

In molti tuttavia continuano a nutrire forti perplessita’. Secondo uno studio effettuato da alcuni ricercatori belgi su pazienti adulti, quasi la meta’ di coloro che erano stati operati avevano rimosso la banda entro 12 anni per vari motivi: mancata perdita di peso, bruciori, vomito e addirittura perforazione dello stomaco. In Australia si e’ invece scoperto che un terzo degli interventi effettuati sui piu’ giovani deve essere ripetuto entro i primi due anni per una serie di complicazioni legate soprattutto al fatto che i pazienti sono ancora nell’eta’ della crescita.

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