Usa. Sindaci lanciano una campagna per ottenere piano controllo armi

Pubblicato il 7 agosto 2012 11:58 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 11:58

NEW YORK, STATI UNITI – Svariati sindaci americani si sono mobilitati per chiedere un piano di controllo delle armi.’Demand a plan’ (Chiediamo un piano) e’ il titolo della campagna lanciata dal primo cittadino di New York, Michael Bloomberg, con l’associazione ‘Mayors Against Illegal Guns (Sindaci contro le armi illegali), ed e’ rivolta al presidente Barack Obama e al suo sfidante Mitt Romney, affinche’ si occupino concretamente della violenza che deriva dal libero accesso alle armi e mettano in atto un piano di controllo.

L’appello e’ stato lanciato attraverso uno spot tv che coincidenza ha voluto andasse in onda proprio il giorno in cui in Wisconsin un ex veterano dell’esercito Usa, Wade Michael Page, 40 anni, ha ucciso sei persone in un tempio sikh, prima di essere a sua volta ucciso. Lo spot ‘Demand a Plan’ e’ stato trasmesso anche durante i Giochi Olimpici di Londra e in tutti gli Stati Uniti.

La campagna ha cominciato a prendere forma dopo l’ultima sparatoria avvenuta il mese scorso a Aurora in Colorado, quando James Holmes, 24 anni, ha aperto il fuoco durante la proiezione dell’ultimo film di Batman uccidendo dodici persone e ferendone una cinquantina. Protagonisti dello spot sono tre sopravvissuti al massacro di Tucson in Arizona nel 2011, dove morirono sei persone e ne furono ferite 13, compresa l’allora deputata democratica Gabrielle Giffords.

”I nostri leader – dicono i sindaci – ci concessero un minuto di silenzio, ma non un piano. Presidente Obama, governatore Romney: noi chiediamo un piano perche’ 48 mila americani saranno uccisi dalle armi durante il prossimo mandato presidenziale”. ”I sopravvissuti di Tucson – dice Bloomberg – aspettano da 600 giorni che Washington faccia qualcosa per mettere fine alla violenza da armi. Tutti noi aspettiamo. Ogni giorno che passa senza fare qualcosa, 34 persone saranno uccise delle armi. Le persone che vogliono essere alla guida di questo Paese devo dirci cosa intendono fare per fermare questo spargimento di sangue”.