Usa, per la prima volta tre giudici donna alla Corte Suprema

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 17:26 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 18:19

La sede della Corte Suprema

Diritto di manifestare ai funerali dei soldati morti in guerra. Proibizione ai minorenni dei videogiochi violenti. Accesso ai test Dna da parte dei detenuti condannati a morte. Questi alcuni dei temi scottanti che i nove giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti, che iniziano oggi il nuovo anno giudiziario, dovranno esaminare nei mesi prossimi. La Corte Suprema avrà per la prima volta tre donne per l’arrivo di Elena Kagan al posto del giudice John Paul Stevens, che è andato in pensione.

La sostituzione non provocherà mutamenti nella composizione ideologica della Corte Suprema perché sia la Kagan che Stevens sono considerati giudici ‘liberal’. Ma il ruolo della Kagan di ex avvocato generale del governo Usa imporrà al nuovo giudice di ricusarsi in numerosi casi dove lei ha avuto in passato una parte attiva nel sostenere le ragioni dell’avvocatura di stato. Questo lascerà spesso solo otto giudici a decidere con possibilità, visto l’equilibrio della corte, di un incerto risultato di 4 a 4.

Tra i casi più scottanti che la Corte Suprema sarà chiamata a giudicare c’è quello di Albert Snyder, padre di un marine morto in guerra, che ha fatto causa ad una chiesetta del Kansas che da tempo invita i suoi fedeli a manifestare durante i funerali dei militari. Un giudice ha assegnato a Snyder un risarcimento di undici milioni di dollari per le proteste che hanno rovinato l’ultimo saluto al figlio morto. Ma una corte d’ appello ha dato ragione ai manifestanti che fanno appello alla libertà di espressione. Il caso è finito alla Corte Suprema. Mentre l’attività anti-militari della chiesetta è giudicata in modo negativo negli Stati Uniti diversi media Usa, compreso il New York Times, si sono schierati dalla parte della libertà di espressione che deve essere difesa, viene sottolineato, anche quando il messaggio è sgradevole.

Un altro caso di grande interesse verte sul diritto delle autorità della California di mettere al bando la vendita di videogiochi violenti ai minorenni. La Corte Suprema finora non ha mai esteso alla violenza le proibizioni normalmente accettate per il contenuto sessuale. Alcuni mesi fa la Corte Suprema ha bloccato una legge federale che proibiva la vendita di video che mostrava combattimenti tra gli animali ed altre scene di crudeltà. Davanti alla Corte Suprema finirà quest’anno anche un importante caso legato all’immigrazione centrato sul quesito se le leggi federali sulla immigrazione possano sovrapporsi ad una legge approvata in Arizona che impone pesanti multe alle compagnie che assumono lavoratori illegali.

Inoltre i nove giudici esamineranno la richiesta di un condannato a morte texano di poter effettuare esami Dna su reperti trovati sul luogo del delitto che, secondo i suoi legali, mostrerebbero la sua innocenza. La Corte Suprema aveva bloccato in marzo la esecuzione di Hank Skinner quando mancava solo un’ora alla iniezione fatale.