Usa. L’ereditiera Brooke Astor dalla tomba mette all’asta beni per oltre $ 9 mln

Pubblicato il 26 settembre 2012 19:00 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2012 19:00

Brooke Astor

NEW YORK, STATI UNITI -”I soldi – amava dire Brooke Astor – sono come il concime. Non valgono niente se non li spargi attorno a te”.

La defunta ereditiera, protagonista della filantropia newyorchese per decenni, ha continuato a farlo dalla tomba, con un’asta da Sotheby’s dei suoi effetti personali i cui proventi, quasi 9 milioni di dollari nella prima di due giornate, sono andati alle cause da lei beneficate nella sua lunga vita.

Prima di Bill Gates e Warren Buffett, Brooke Astor aveva passato la vita usando la fortuna che le aveva lasciato il terzo marito, Vincent Astor, per aiutare ad alleviare le miserie umane. I suoi sforzi le avevano fatto guadagnare nel 1998 la Medaglia presidenziale della Liberta’, la massima onorificenza civile americana.

Un mito nella Grande Mela, la Astor e’ morta cinque anni fa a 105 anni. Sotheby’s ha messo all’asta i contenuti di due delle sue residenze: l’appartamento da 14 stanze su Park Avenue e la tenuta di Holly Hill nello stato di New York. La gran dama della societa’ newyorchese (tra gli amici che frequentavano il suo salotto c’erano David Rockefeller, Henry Kissinger, la stilista Annette de la Renta, la giornalista televisiva Barbara Walters) era una entusiasta collezionista e gli oggetti da lei acquistati – arredi europei e asiatici, giade cinesi e avori intagliati, dipinti della dinastia Qing e una raccolta di oltre 100 ritratti di cani, ma anche le uniformi dei domestici – sono finiti sotto il martello del battitore.

Gli incassi dell’asta andranno a istituzioni e enti benefici scelti dalla Astor: la New York Public Library e il Metropolitan Museum, poi Central Park, lo zoo del Bronx, le scuole pubbliche della Grande Mela. La vendita e’ il frutto di un accordo negoziato con il ministro della Giustizia dello Stato di New York dopo la battaglia legale che aveva coinvolto il suo unico figlio Anthony Marshall.

Fu una causa celebre, con il gotha della buona societa’ sul banco dei testimoni: Marshall alla fine fu condannato per aver abusato della demenza senile che aveva privato la madre della capacita’ di intendere e di volere modificandone il testamento.