Usa, Exodus International chiude i battenti: da 37 anni “cura i gay”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 giugno 2013 22:20 | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2013 22:20
Usa, Exodus International chiude i battenti: da 37 anni "cura i gay"

Usa, Exodus International chiude i battenti: da 37 anni “cura i gay”

NEW YORK – Exodus International, la più grande organizzazione di ispirazione cristiana che da 37 anni è dedita alla “cura dell’omosessualità”, chiude ufficialmente i battenti il 19 giugno 2013. Con tanto di scuse ufficiali: ”Per favore, sappiate che mi dispiace profondamente. Mi dispiace per il dolore che molti di voi hanno patito”, ha scritto il presidente Alan Chambers in una lettera aperta alla comunità gay.

”Mi dispiace che alcuni di voi abbiano trascorso anni lavorando attraverso vergogna e sensi di colpa quando il vostro orientamento (sessuale) non è cambiato”, si legge sul sito web di Exodus. Alan Chambers, ha a sua volta ammesso di avere tendenze omosessuali. Dice di essere “più innamorato che mai” di sua moglie Leslie ma comunque riconosce di essere ancora attratto dagli uomini. ”Non posso scusarmi per la mia solida fede biblica”, ma ha aggiunto, ”non vi combatterò più per il vostro credo o per i diritti che desiderate vi vegano riconosciuti”.

La decisione di chiudere la Exodus International, adottata all’unanimità dal suo Consiglio di amministrazione, avviene peraltro mentre negli Usa si fa sempre maggiore il sostegno alla liberalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Sono già dodici gli stati dell’Unione, più il District of Columbia, in cui le nozze gay sono legali, Mentre la Corte Suprema si accinge a decidere su una legge del 1996, chiamata Defence of Marriage Act, che ne impedisce il riconoscimento federale.

Non ci sono indicazioni su quanti omosessuali siano stati ‘in cura’ presso la Exodus International, ma probabilmente si tratta di un numero cospicuo, considerato che l’associazione ha 260 sedi affiliate in tutto il Nord America.