Usa. Nuove indagini polizia e Fbi su bimbo 6 anni scomparso 33 anni fa

Pubblicato il 21 Aprile 2012 12:47 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2012 12:52

Etan Patz

NEW YORK, STATI UNITI -FBI e NYPD (la polizia newyorchese) hanno avviato una massiccia perquisizione nella cantina di un edificio di New York alla ricerca di elementi nell’ambito di un indagine ‘simbolo’ sulla scomparsa di un bimbo, Etan Patz, svanito nel nulla 33 anni fa. Etan era bello, biondo e gia’ desideroso di avere un po’ di indipendenza quando a sei anni, il 25 maggio del 1979, per la prima volta ottenne dai genitori il permesso di andare per conto suo alla fermata dello scuolabus, a poche centinaia di metri dalla sua casa nel quartiere di Soho.

Ma lo scuolabus non lo raggiunse mai perchè quella stessa mattina Etan scomparve, e la sua vicenda divenne quasi subito un caso nazionale negli Stati Uniti, attirando l’attenzione e il dibattito sulla sicurezza dei bambini. Nel giro di una settimana, la polizia assegno’ al caso oltre 300 agenti e detective, ma o invano. Nel 1984 l’allora presidente Ronald Reagan stabili’ che proprio il 25 maggio dovesse essere la Giornata Nazionale dei Bambini Scomparsi.

Il corpo del bimbo non fu mai ritrovato ma nel 2001 fu dichiarato legalmente morto su richiesta dei genitori, Julie e Stanley Patz, che non hanno voluto cambiare casa e numero di telefono nella speranza che Etan un giorno potesse telefonargli. Il caso ebbe poi nuovo impulso nel 2010, su iniziativa del procuratore di New York Cyrus Vance, che decise di riaprire quello che veniva e viene ancora definito il ‘caso zero’ dei bimbi scomparsi la cui foto e’ comparsa per alcuni anni anche su cartoni del latte. Una pratica di sensibilizzazione poi abbandonata perche’, a detta dei pediatri, ogni mattina al momento della colazione provocava ansie e paure in milioni di bambini.

Su impulso di un sopralluogo con cani da fiuto, ora gli inquirenti hanno deciso di setacciare ogni centimetro quadrato di una cantina a meta’ strada tra la casa di Etan e la fermata del bus, dove lavorava un falegname che aveva una certa confidenza con il bambino. Da venerdi e almeno per altri quattro giorni, gli esperti della la scientifica sono impegnati a smantellare il pavimento e le pareti di cartongesso del locale, alla ricerca di tracce di sangue, di resti umani o frammenti di abiti.

Di nuovo, la vicenda e’ quindi tornata in prima pagina su molti giornali degli Usa, ma gli inquirenti cercano di mantenere un certo riserbo. “FBI e NYPD sono alla ricerca di prove per l’indagine su Etan Platz. E’ una delle molte tracce che seguiamo”, ha detto un portavoce dei federali, Tim Flannelly, il quale ha a sottolineato poi che anche se le ricerche vanno avanti da 33 anni ”non ci fermeremo”.

Non e’ chiaro quanto agenti siano ora al lavoro, ma come ha detto un portavoce della polizia, Pal Browne, si tratta di un caso che ha ”attratto un’attenzione enorme” che ”non accadeva sin dal rapimento Lindbergh”, ovvero il sequestro nel 1932 del figlio di 20 mesi dell’aviatore Charles Lindberg, Charles, il quale due mesi dopo fu ritrovato nei pressi della sua casa con la testa fracassata.