Usa. Fotografa un décolleté generoso in metro: lo scatto rubato è lecito o no?

Pubblicato il 3 agosto 2010 10:14 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 21:56

Maneggevoli e piccoli, i telefonini hanno sostituito per molti le macchine fotografiche. Così è più facile immortalare conoscenti ed estranei e rubare qualche scatto in un batter d’occhio. Ma se ciò accade in un luogo pubblico come la metropolitana e la foto non è gradita al diretto interessato, che succede?

Negli Stati Uniti la storia è diventata un caso. La questione è presto detta: a Boston una donna in metro lascia inavvertitamente scoperto un generoso décolleté e un altro passeggero clicca sul cellulare e salva quell’immagine per sé. La “modella” tanto improvvisata quanto non consenziente si è però accorta del click e ha strappato dalle mani il telefonino al suo “fotografo”, portando l’istantanea incriminata direttamente alla polizia.

L’uomo ha violato la privacy della signora oppure no? La questione è piuttosto complicata. Un portavoce dell’ufficio della Suffolk County spiega: “Scattare una foto di una donna che si sporge ed espone inavvertitamente parte del suo seno nella nostra mente è un crimine” e “una persona si aspetta ragionevolmente di essere tutelata dalla privacy, almeno sotto i vestiti “.

L’avvocato  Howard Friedman, che si occupa di diritti civili, invece sostiene: “Un treno della metro non è un posto dove ci si può aspettare di avere privacy”. E l’avvocato William Korman aggiunge: “Se si scatta una foto di una donna in costume da bagno in spiaggia non è un crimine. Come può essere un reato poi sul bus o in metropolitana?”. Eppure c’è già chi ritiene che le foto rubate siano vere e proprie molestie.

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