Usa importano cinesi come nell’800 ai tempi della costruzione delle ferrovie

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2018 5:28 | Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2018 22:49
Usa importano cinesi come nell’800 ai tempi della costruzione delle ferrovie

Usa importano cinesi come nell’800 ai tempi della costruzione delle ferrovie

MILWAUKEE – Gli Usa importano cinesi come nell’800 ai tempi della costruzione delle ferrovie. Nel Wisconsin meridionale, la Foxconn Technology ha difficoltà infatti a reperire ingegneri e operai americani e sta valutando l’ipotesi di coinvolgere personale proveniente dalla Cina.

Secondo alcune fonti, la multinazionale produttrice di componenti elettrici ed elettronici per i produttori di apparecchiature originali in tutto il mondo, principalmente su contratto ad altre aziende tra le quali Amazon.comAppleDellHPMicrosoftMotorolaNintendoNokia, SonyBlackBerry e Xiaomi, starebbe cercando di assumere mediante trasferimenti interni ingegneri cinesi così da integrare il personale nello stabilimento del Wisconsin. L’obiettivo principale rimane, però, l’automazione. Secondo un articolo pubblicato da DigiTimes, il giornale tecnologico taiwanese che riporta le parole di Dai Jia-Peng, responsabile della divisione Foxconn dedicata all’automazione, il percorso di trasformazione avverrebbe in tre passaggi. I robots potrebbero essere la soluzione per il colosso asiatico, alle polemiche sulle condizioni di sicurezza nelle fabbriche, sul tasso di suicidi tra gli operai, oltre che sulla violazione delle regole di concorrenza. Le lunghe e interminabili ore di straordinario richieste ai dipendenti, costretti a turni di oltre 14 ore, la severa disciplina, all’interno dell’azienda, gestita come un vero e proprio campus militare, si estenderebbe anche ai dormitori e refettori. La Foxconn ha fatto installare nei campus alcune reti per impedire agli operai di gettarsi dagli edifici e ha assunto degli psicologi e persino dei monaci tibetani.