Regina Elisabetta a New York: il blitz nella terra di Lady Diana

Pubblicato il 6 Luglio 2010 21:50 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2010 22:04

Un blitz di cinque ore nella terra di Lady Diana. La regina Elisabetta di Inghilterra è sbarcata per la prima volta in quasi 35 anni a New York e ad accoglierla ha trovato una città avvolta nella morsa del caldo. Facevano oltre 40 gradi fuori dalle Nazioni Unite, prima tappa della visita lampo di Elisabetta di ritorno dal Canada dove martedì la sovrana e il marito Filippo, al pari di un quarto di milioni di comuni mortali, erano rimasti vittime del blackout che ha colpito il centro di Toronto.

Per un soffio (e perchè in extremis sono entrati in funzione i generatori) la cena di Sua Maestà con il premier Stephen Harper non si è svolta a lume di candela. Poco prima il blackout aveva fatto piombare nel buio un salone dove il principe Filippo stava consegnando premi intitolati a suo nome: la cerimonia al Royal York Hotel è proseguita ugualmente.

Elisabetta, che non tornava a New York dal 1976, aveva parlato l’ultima volta all’Onu oltre 50 anni fa. Nel breve discorso di martedì, una rara occasione per Sua Maestà di parlare di temi internazionali, hanno dominato i temi della leadership, dell’unità tra nazioni, della pace, del clima e del ruolo delle Nazioni Unite: ”Molti cambiamenti radicali sono stati provocati dall’opinione pubblica, non dai governi”.

La regina ha 84 anni: ne aveva 31, e da quattro anni era sovrana. Nel 1957, l’ultima volta che era salita sul podio dell’Assemblea Generale l’organizzazione internazionale aveva appena 12 anni di vita e l’Unione Sovietica aveva lanciato uno Sputnik nello spazio.

Nella New York di oggi, abituata al via via dei ‘reali’ da rotocalco, la presenza dell’attempata signora in tailleurino a fiori colori pastello, borsetta nera sottobraccio e in testa un cappellino fiorito, è suonata come un’anacronistica curiosità: i newyorchesi avevano adottato sua nuora, Lady Diana, che negli anni Novanta all’Onu era di casa per le sue attività benefiche così come nei salotti della Manhattan che conta, tra un flirt mai confermato con John Kennedy Junior e quello più ‘solido’ secondo i tabloid con il ricchissimo finanziere Theodore Forstmann.

Ma Elisabetta ha insistito per passare da New York al termine di un viaggio di nove giorni in Canada: meta della sosta, anche Ground Zero per deporre una corona alle vittime degli attentati dell’11 settembre in cui hanno perso la vita 61 sudditi di Sua Maesta’. Il fatto che la visita sia così breve è stato voluto. ”Stanno attenti a come spendono”, ha commentato Ingrid Seward della rivista Majesty: ”Ma è anche una donna di 84 anni e ha un viaggio faticoso alle spalle. Vuole tornare a dormire nel suo letto di Buckingham Palace piuttosto che fermarsi a New York”.