Usa, giudice toglie bimba a coppia lesbica, poi ci ripensa

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2015 5:00 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 21:21
Usa, giudice toglie bimba a coppia lesbica, poi ci ripensa

(Foto d’archivio)

WASHINGTON – Il giudice cambia idea e riaffida una bambina alla coppia di donne lesbiche a cui l’aveva tolta. Succede negli Stati Uniti, nello Utah.

Il giudice che si era espresso sul caso di Beckie Pierce e April Hoagland, stabilendo che non potevano mantenere la custodia della bimba perché lesbiche, ha fatto marcia indietro.

La piccola, 9 mesi, era stata adottata dalle due donne tre mesi fa. Tuttavia, il magistrato in un primo momento aveva deciso che la bambina sarebbe cresciuta meglio con dei genitori eterosessuali. Immediate le proteste e venerdì 13 novembre l’annuncio che la bimba potrà tornare alla coppia.

Le due donne sono sposate da un anno e avevano già annunciato battaglia contro la decisione del giudice minorile. La portavoce dei servizi sociali aveva dichiarato infatti che in questi mesi in cui la bambina è stata affidata alle due donne non ci sono stati problemi.

Il magistrato aveva giustificato la sua decisione affermando di avere consultato “ricerche a sostegno del fatto che i bambini crescono meglio in una famiglia eterosessuale”. Il giudice Scott Johansen non è nuovo alle polemiche, come quella provocata nel 2014 quando ordinò ad una mamma di tagliare i capelli alla figlia per punirla dopo che la piccola aveva tagliato i capelli ad un’altra bambina.

La stessa candidata alla nomination democratica, Hillary Clinton, ha espresso le proprie perplessità twittando che “essere buoni genitori non ha nulla a che vedere con l’orientamento sessuale”. Un giudizio sostenuto anche dall’American Psychological Association secondo cui non ci sono prove scientifiche che le coppie omosessuali non possano essere genitori adeguati.