Usa: Homer Castor, malato d’Alzheimer di 87 anni uccide compagno stanza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Febbraio 2015 21:10 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2015 21:10
Usa: Homer Castor, malato d'Alzheimer di 87 anni uccide compagno stanza

Gerald Propp, la vittima

WASHINGTON – Shock alla porte di Denver in Colorado, nella casa di cura ‘Atria Applewood’ che ospita poco meno di 200 anziani a diversi stadi di demenza senile e Alzheimer: un paziente di 87 anni, Homer Castor, ha  ucciso il compagno di stanza Gerald Propp,76 anni, pestandolo selvaggiamente.

La tragedia sta scatenando un dibattito sulla difficoltà di trattare i malati di Alzheimer e pronosticare i loro possibili attacchi violenti. Castor, che soffre del morbo,è  sotto indagine e potrebbe venire incriminato per l’omicidio: ma il malato – conosciuto come un paziente molto difficile alla casa di cura, specialmente per il suo vagare insonne alla notte senza obbedire alle regole – ha raccontato agli investigatori di essersi svegliato convinto che Propp lo avesse aggredito nel sonno.

Avvicinatosi al letto del compagno di stanza, non aveva creduto che l’uomo non stesse dormendo veramente ed ha iniziato a pestarlo. Le infermiere di turno hanno udito le grida e sono intervenute, ma Propp è morto dopo poche ore all’ospedale per le percosse subite. Aggressioni e violenza sono rari tra i malati di Alzheimer – ha sostenuto Ruth Drew, direttore della Alzheimer Association di Chicago – ma accadono:

“Se una persona non dà segni di questo tipo di comportamenti difficilmente si manifestano, ma al contrario se vi è questa tendenza, gli indizi di solito sono evidenti”.

Secondo la vedova di Propp, il dramma alla casa di cura del Colorado sarebbe stato in qualche modo ‘annunciato’: nel corso di una visita recente, Castor avrebbe detto di fronte alla stessa moglie: “Mi fa venire talmente i nervi che vorrei prenderlo a pugni”.