Usa, Jeremiah Button si nasconde in un bunker nel bosco per 3 anni: arrestato

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Agosto 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2019 19:42
Jeremiah Button catturato

Jeremiah Button in una foto segnaletica dopo la cattura

ROMA – Jeremiah Button, accusato di incesto e violenza su minori, per tre anni era riuscito a sfuggire alla polizia ma è stato catturato nel Wisconsin, negli Stati Uniti, nel nascondiglio dove viveva: un piccolo bunker di legno a energia solare costruito nel bosco.  

Nel 2018, un cacciatore aveva notato una strana porta interrata che spuntava dietro una folta vegetazione, fuori da una strada sterrata. Dopo aver riflettuto per mesi, la scorsa settimana vinto dalla curiosità ha deciso di tornare e capire di cosa si trattasse. Quando è sceso nel bunker ha visto un uomo sdraiato su un letto, tremando è uscito, ha chiamato le forze dell’ordine e condotte nel rifugio.

Il tenente Troy Deiler e un altro agente avevano notato che la porta principale era in una posizione “estremamente insicura. “Gli agenti hanno fatto da 50 a 60 comandi verbali e hanno battuto sulla porta un palo di metallo, dopo venti minuti è finalmente uscito Button”, secondo il rapporto sull’episodio.

“Sono un ricercato”, ha detto agli agenti mentre teneva le mani in alto e ha spiegato che viveva nel bosco da quasi 4 anni. Sembra che Button il fuggitivo fosse particolarmente loquace e abbia detto che era “bello parlare con alcuni esseri umani”.  

Button, 44 anni, aveva pagato una cauzione di 25.000 dollari ed era scomparso nel febbraio 2016, due settimane prima del processo per le accuse di incesto, violenza sessuale su minori e pornografia infantile. All’esterno del bunker gli agenti hanno trovato diversi pannelli solari e batterie per auto, che Button ha poi detto di utilizzare per alimentare la radio, la TV, le luci e i ventilatori. Button aveva inoltre realizzato un generatore che si alimentava pedalando una bicicletta. Per assicurarsi l’acqua, aveva cercato un’area umida dei boschi e costruito un pozzo. Filtrava l’acqua e poi la faceva bollire.

Gli investigatori non sanno se comunicasse con altre persone ma sembra che abbia interagito con escursionisti e cacciatori, occasionalmente scambiava due chiacchiere alla discarica o nel bosco con i passanti, fingendo sempre di essere un escursionista o che stesse facendo una passeggiata. Il processo a Button prenderà il via il 16 settembre, le autorità sostengono di essere sorprese per il tempo in cui è riuscito a nascondersi e rifarsi una nuova vita nei boschi. (Fonte: buzzfeednews.com )