Usa. La Colt, che fabbrica armi dai tempi del Far West, in bancarotta

Pubblicato il 16 Giugno 2015 9:13 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 9:35
Una pistola a tamburo della Colt

Una pistola a tamburo della Colt

USA, NEW YORK – Colt Defence, lo storico produttore di armi che fornisce carabine e fucili M16 all’esercito americano, getta la spugna dopo 179 anni e richiede il Chapter 11. Nel depositare la richiesta di bancarotta assistita, Colt si mette anche in vendita: base d’asta zero dollari. Il primo round di offerte e’ previsto in agosto.

Per ora l’unica a farsi avanti e’ stata Sciens Capital Management, che si e’ offerta di acquistare Colt assumendosi 105 milioni di dollari di debito esistente e 20 milioni di dollari di nuovi prestiti.

Con la bancarotta però, Colt non cessa le attivita’. ”Restiamo aperti per business”, afferma Keith Maib, il responsabile della prevista ristrutturazione, sottolineando che la bancarotta consentira’ alla societa’ di ristrutturarsi. ”Il piano che annunciamo consentira’ a Colt di ristrutturare il bilancio, rispettando allo stesso tempo i nostri obblighi nei confronti di clienti, venditori e fornitori” aggiunge Maib.

A pesare su Colt e’ stato il cambio della domanda di fucili sportivi e pistole, ma anche i ritardi nelle vendite attese al governo americano e all’estero. Colt e’ in difficolta’ da novembre, quando ha preso un prestito da 70 milioni di dollari da Morgan Stanley per pagare degli interessi. Colt ha cercato di ristrutturarsi fuori dal tribunale ma senza successo.

E le difficolta’ non sono la prima volta che si abbattono sulla societa’. Gia’ nel 1842, dopo otto anni di attivita’, le vendite rallentarono e Colt fu costretta a chiudere il suo primo impianto. La societa’ cerco’ e trovò poi il rilancio, con Samuel Colt che disegno’ il revolver Walker e apri’ nuovi stabilimenti diventando uno dei 10 uomini piu’ ricchi degli Stati Uniti.