Usa/ Le tecniche degli interrogatori CIA: i metodi del terrore dell’intelligence americana contro gli uomini di al Qaeda

Pubblicato il 20 Luglio 2009 11:40 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 11:44

Metodi decisamente poco ortodossi, torture violente, ma mai evidenti: tutto made in Usa. Le tecniche di interrogatorio degli 007 americani dall’11 settembre in poi sono cambiate, senza passaggi intermedi, ribaltando la severità della legge e calpestando ogni attenzione alla dignità umana.

Dalle scariche elettriche sui denti, alle testate contro il muro con il capo avvolto rigorosamente da un asciugamano per non lasciare alcun segno, dalla privazione del sonno al waterboarding: i sospetti terroristi, dopo la cattura in Pakistan di Abu Zubayda per l’agenzia di intelligence americana erano strumenti per perseguire ogni attentatore alla sicurezza americana, carne da macello da distruggere per evitare un nuovo dramma sulla scìa delle Torri gemelle.

Lo spionaggio passava per questi metodi, in cui gli agenti diventavano aguzzini pronti a tutto pur di dimostrare che l’America avrebbe vinto, ancora una volta. La psicosi antiterrorismo prevedeva anche di rinchiudere i sospettati in celle piene di cadaveri, oppure affollate da donne, rigorosamente nude, e soprattutto intoccabili.

Queste sono solo alcune delle rivelazioni del quotidiano americano Washington Post, brevi scorci del calvario vissuto da Abu Zubayda. Quando venne catturato, l’unico obiettivo degli 007 era sventare qualsiasi altro attacco di al Qaeda, ma occorreva avere ogni informazione utile.

Venne così trasferito in una prigione segreta della Cia in Thailandia, non lontana da un aeroporto di Bangkok. Il team guidato da James Mitchell, un ex psicologo dell’Air Force che sosteneva di essere un esperto nelle tecniche di resistenza insegnate ai terroristi, costrinse il sospettato a subire umiliazioni fisiche e psicologiche di ogni tipo: prove generali di uno spettacolo raccapricciante che si sarebbe ripetuto anche con gli altri “nemici della sicurezza americana”, senza alcuna remora.