Usa. L’ex gangster John Gotti Junior narra in un libro ”L’Ombra DI Mio Padre”

Pubblicato il 19 Gennaio 2015 19:54 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2015 19:54
John Gotti Junior

John Gotti Junior

USA, NEW YORK – Sin da quando e’ uscito da una galera federale John Angelo Gotti III, detto ‘Junior’, aveva in mente di scrivere un libro di memorie. Sua madre si era sempre opposta, ma come ha affermato, “arriva un momento in cui devi rimboccarti le maniche e fare cio’ che e’ giusto”, e cosi’ da lunedi è disponibile ‘Shadow of My Father’, ‘L’Ombra Di Mio Padre’, sulla vita del famigerato gangster John Gotti, spietato padrino della famiglia mafiosa Gambino di New York.

“Il governo ti verra’ di nuovo a cercare”, gli disse la madre, e “piangeva ogni notte”, cosi’ “alla fine ho detto: ‘lo sai mamma, hai ragione”, ma poi ha cambiato idea. Doveva scriverlo, secondo quanto lui stesso ha raccontato al Daily News. John Gotti, detto ‘Dapper Don’, l’Elegante Don, causa la sua passione per gli abiti costosi, fu arrestato nel 1992 e accusato di una lunga serie di crimini, tra cui 13 omicidi, furto, istigazione a commettere omicidio, usura, gioco d’azzardo illegale, estorsione, evasione fiscale. Fu condannato all’ergastolo e nel 2002 mori’ in prigione.

Suo figlio junior e’ stato a sua volta accusato di essere diventato il suo successore come boss, fino al 1999. Tra il 2004 e il 2009 e’ stato quindi imputato di estorsione in quattro diversi processi, che si sono poi conclusi con un nulla di fatto. Da allora Junior e’ rimasto in silenzio, ma ha iniziato a scrivere le sue memorie. Aveva anche preso contatto con degli editori che gli avevano offerto fino a 750 mila dollari. “La privacy della nostra famiglia e’ stata invasa piu’ di quella di molte altre famiglie a causa dell’egoismo di mio padre e mio e non posso continuare a stare seduto e lasciare che questo accada”, aveva pensato.

La madre, Vittoria Gotti, si opponeva pero’ con tutte le sue forze. “Ha avuto tre ictus durante i miei processi ed era molto arrabbiata. Cosi’ le ho detto: ‘se ti fa stare meglio, ci darò un taglio'”. Durante le vacanze d’agosto Junior ha pero’ cambiato idea, quando ha appreso che John Alite – un ex membro della famiglia Gambino che aveva contribuito ad incastrarlo – si apprestava a sua volta a scrivere un libro. “Ho scoperto che il malvivente di tutti i malviventi, John Alite, quel cane miscredente, uno che manderesti giusto a raccogliere la tua mondezza, quell’uomo stava collaborando con un giornalista per scrivere la nostra storia”, e “chi e’ questo? non era neanche parte di ciò che eravamo, che ha fatto? Nnon era nessuno, e si mette a scrivere la mia storia?”, ha detto ancora ‘Junior’ al giornale newyorchese.

Cosi’ John e’ tornato dalla madre e le ha detto: “anche se non parlerai più con me, lo accetterò'”, ma “non mi puoi chiedere di stare qui seduto e lasciarli castrare me e mio padre. No ma, ho il diritto di scrivere la nostra storia”. Cosi’ Junior si e’ rimesso a lavoro, e anche utilizzando una montagna di documenti, ha portato a termine ‘Shadow of My Father’, 585 pagine, in vendita con Amazon Kindle. Auto-pubblicato “perche’ nessuno deve dirmi cosa posso o non posso fare”. .