Usa, il 50% dei medici usa Google Translate con i pazienti stranieri. Ma quattro prescrizioni su dieci…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 28 febbraio 2019 7:20 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019 19:57
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Usa, il 50% dei medici usa Google Translate con i pazienti stranieri. Ma quattro prescrizioni su dieci…

ROMA – Circa la metà dei medici americani parla solo inglese e molti per comunicare con i pazienti che si esprimono in una lingua diversa, utilizzano Google Translate. Al momento delle dimissioni, comunicare le istruzioni su come e quando prendere i farmaci è essenziale per la ripresa dei pazienti ma soprattutto nei pronto soccorso spesso non c’è un medico in grado di farlo. 

Un nuovo studio dell’University of California San Francisco (UCSF) ha rilevato che circa il 60% delle istruzioni scritte sui moduli di dimissioni e tradotte da Google translate erano accurate, un’incoraggiante statistica per i medici che vi fanno ricorso. 

Ma il 40% era fuori strada e le inesattezze avrebbero potuto rivelarsi rischiose, se non fatali, per i pazienti. 

Negli Stati Uniti, uomini e donne latino-americani in caso di emergenza hanno il doppio delle probabilità degli americani di rivolgersi al pronto soccorso.

Circa il 40% ha dichiarato di “fare affidamento” sul pronto soccorso, secondo FAIRHealth, un’organizzazione no profit per il settore sanitario. Ma il pronto soccorso è anche il posto in cui i medici non sempre sono in grado di offrire un servizio chiaro ed efficiente.

Le IA che eseguono traduzioni, come Google Translate, offrono la possibilità di colmare la lacuna: potrebbe esser meglio di niente, è ovvio, ma al contempo indurre nei medici e nei pazienti una sicurezza infondata.

La nuova ricerca UCSF, pubblicata su JAMA Internal Medicine, ha rivelato quanto sia utile Google Translate e quanto al tempo stesso possa essere pericoloso quando sbaglia. 

La ricercatrice dell’UCSF Elaine Khoong e il suo team hanno analizzato il modo in cui Google Translate ha tradotto le istruzioni in spagnolo o in cinese di 100 istruzioni scritte nei documenti di dimissioni del pronto soccorso.

Corrette, al 92%, quelle dall’inglese allo spagnolo mentre quelle in cinese all’81%. Alcune traduzioni era comiche ma altre decisamente allarmanti: in cinese “saltare un pasto” era diventato “saltare su un pasto”.  

Meno umoristica è stata la traduzione “per ora smetti di prendere il farmaco”. Quando Google ha tradotto in cinese è apparso “continua a prendere il farmaco”. Secondo il team UCSF sono delle istruzioni che mettono a rischio la vita del paziente.

Un documento di dimissione del pronto soccorso diceva, in inglese:”Si prega di tornare al pronto soccorso in caso di peggioramento del dolore addominale, impossibilità di mangiare o bere a causa di vomito, diarrea ematica, svenimento o qualsiasi altro sintomo”.

La traduzione cinese appena comprensibile diceva:”Se superi il vomito, diarrea ematica, sei incapace di mangiare o bere o altri sintomi torna al pronto soccorso per il trattamento”.

“La struttura della frase era molto complicata e l’IA ha sbagliato” ma i ricercatori non l’hanno tuttavia considerato un errore letale. 

Il team ritiene che i medici dovrebbero dare ai pazienti una copia delle dimissioni in inglese e un’altra di Google Translate così che possano chiedere agli amici a conoscenza della lingua di chiarire qualsiasi cosa sembrasse strana. 

In ogni caso, i ricercatori hanno dato alle traduzioni di Google Translate un tiepido avallo:”Va utilizzato con cautela”. 

Fonte: Daily Mail