Usa. Nei ratti di New York trovate le pulci veicolo della peste bubbonica

Pubblicato il 4 Marzo 2015 8:20 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 8:20
Ratti a New York

Ratti a New York

USA, NEW YORK – Nei ratti di New York si annidano ancora pulci potenzialmente capaci di trasmettere la peste bubbonica. Lo hanno verificato i ricercatori coordinati da Matthew Frye della Cornell University, come spiega lo studio pubblicato sul Journal of Medical Entomology.

Gli studiosi hanno analizzato da vicino le pulci dei ratti in quanto potenziali vettori di malattie umane, raccogliendo 6500 campioni di cinque ben note specie di pulci, pidocchi e acari da 133 ratti. In questo modo hanno potuto trovare anche 500 pulci dei ratti orientali, ‘famosi’ per aver contribuito alla diffusione della peste bubbonica o ‘Morte nera’.

Questo singolare censimento fatto da entomologi urbani arriva a quasi un secolo dalla prima ricerca che, negli anni ’20, aveva trovato le pulci portatrici della peste nei ratti di New York. Nelle pulci della Grande Mela però non è stato trovato il batterio della peste, Yersinia pestis, ancora presente invece nella parte meridionale degli stati sud-occidentali degli Usa in scoiattoli, cani delle praterie e altri roditori, responsabili di una decina di casi di peste l’anno attraverso l’azione delle pulci come vettori.

In altre parti del mondo l’incidenza della peste è maggiore. ”Il fatto che vi siano pulci, acari e pidocchi nei ratti è del tutto normale – commenta Paolo Audisio, professore di Biologia animale dell’Università Sapienza di Roma – sarebbe strano il contrario. La peste è però una malattia associata sì alle pulci e a roditori, ma anche alla carenza d’igiene, ed è ancora presente in molti Paesi, soprattutto africani e asiatici”.

Insomma, che la peste arrivi a New York è un evento alquanto improbabile, ”date le condizioni igieniche generali”.Comunque, conclude Audisio, è una possibilità che non si può escludere, e su cui va mantenuto un certo livello di vigilanza”. Per questo nello studio si invitano le autorità sanitarie a monitorare attentamente i ratti e le loro pulci, e i cittadini ad eliminare cibo e acqua dalle strade ed evitare rifugi che possano ospitare roditori.