Usa, New york. L’ascetico Bloomberg blocca diffusione gratuita vibratori

Pubblicato il 9 agosto 2012 19:32 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2012 19:32

Vibratori

NEW YOK, STATI UNITI – Era evidentemente troppo bello per essere vero. Sbaraccati per eccesso di folla è’ la sorte che e’ toccata ad alcuni tipici carretti di strada newyorkesi che questa volta invece di vendere hot-dog con mostarda distribuivano gratuitamente dei sex-toys, vibratori per qualsiasi tipo di immaginazione sessuale.

L’idea del piacere gratuito di questi attrezzi sessuali era venuta all’azienda produttrice di profilattici, la ‘Trojan’, che per due giorni aveva deciso di distribuire gratis 10 mila vibratori e simili nel tentativo di promuovere il prodotto e anche di dissipare quello che molte persone considerano ancora un ‘tabu’. Per molti americani, specialmente in provincia, uno di questti aggeggi è uno strumento di Satana. Chiedetelo alla ferrea setta protestante dei Southern Baptsts, I Battisti del Sud.

”Abbiamo usato i carretti degli hot-dog (ribattezzati per l’occasione ‘Pleasure Carts’) – ha detto al New York Times Bruce Weiss, vice presidente marketing per Trojan – perche’ si tratta di un qualcosa che appartiene alla categoria ‘convenzionale’, e noi vogliamo mostrare alle persone che anche i vibratori sono ‘convenzionali, proprio come un hot-dog”’. Forse a New York, ma non a Peoria, Illinois.

L’intento pero’ non e’ andato oltre il primo giorno perche’, presi d’assalto dalla folla, i carretti hanno ricevuto un ordine di sfratto dalle autorita’ cittadine. Un passante in fila ha ironicamente affermato che ”il sindaco di New York Michael Bloomberg non ne vuole sapere di come noi cittadini in camera da letto facciamo quello che diavolo vogliamo, pur nel rispetto delle leggi”.

”Michael Bloomberg – ha aggiunto – non vuole che nessuno si diverta. E’ vietato bere bibite gassate extralarge, è vietato fumare nei bar sorseggiando una dannata bira ed e’ vietato avere un vibratore. Cos’altro gli verrà in mente di vietare? I lecca-lecca?”. L’amministrazione comunale ha fatto sapere che l’iniziativa potra’ riprendere a patto che la Trojan abbia i dovuti permessi. Anche se li avrà ci vorrà del tempo per aggirare la intricata burocrazia della Gande Mela e l’inflessibile severità di Bloomberg. Nel frattempo chi li vuole, i vibratori, se li compra, ma costano cari.

Secondo una serie di studi finanziati dalla Trojan e pubblicati dal ‘Journal of Sexual Medicine’, in America oltre il 52% delle donne e quasi il 45% degli uomini usano vibratori. Contrariamente a quanto si ritiene – scrive il New York Times – non e’ vero che i vibratori vengono usati solitariamente. Quasi il 41% degli uomini hanno detto di averne fatto uso con il proprio partner.