Usa. Nyt, 29 scienziati lodano accordo nucleare con Iran

Pubblicato il 12 agosto 2015 11:55 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2015 13:03
Una installazione nucleare iraniana

Una installazione nucleare iraniana

USA, NEW YORK  – Ventinove tra i più importanti scienziati nucleari americani, inclusi cinque premi Nobel, hanno inviato una lettera al presidente Barack Obama lodando l’accordo sul nucleare iraniano raggiunto a luglio.

Lo riferisce il New York Times, in cui si spiega che nella lettera sono stati utilizzati tante volte i termini “innovativo” e “rigoroso” per un’intesa che può essere un considerata un “modello per i futuri accordi di non proliferazione”.

Gli scienziati hanno tra l’altro spiegato che l’Iran era “a sole poche settimane di distanza” dal poter produrre abbastanza combustibile per ottenere armi nucleari. L’intesa, inoltre, prevede “procedure di verifica importanti, alcune fino al 2040, e altre che durano all’infinito”, sul rispetto dei paletti da parte di Teheran.

La maggior parte dei firmatari sono fisici (tra cui Richard L.Garwin, che contribuì a progettare la prima bomba all’idrogeno) che hanno accesso ad informazioni sensibili e che per decenni sono stati consulenti del Congresso, della Casa Bianca e di diverse agenzie federali.

La loro lettera di plauso all’accordo costituisce quindi un endorsement importante per Obama, in vista del voto al Congresso che entro il 17 settembre dovrà ratificare l’accordo, con i repubblicani sul piede di guerra.

Gli americani sono divisi sull’accordo sul nucleare iraniano, ma la maggioranza ritiene che nelle trattative l’Iran ha ottenuto piu’ di quanto volesse. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Monmouth University, secondo il quale il 41% degli interpellati afferma che Teheran ha ottenuto di piu’ degli Stati Uniti nell’accordo.

Il 14% degli americani ritiene che nell’intesa gli Stati Uniti abbiano avuto la meglio. L’incertezza domani anche sull’approvazione dell’accordo da parte del Congresso: il 41% degli interpellati non e’ sicuro su quello che dovrebbe decidere il Congresso, il 32% ritiene che l’intesa andrebbe bocciata e il 27% che andrebbe promossa.

Dal canto suo Obama ha affermato che l’accordo sul nucleare iraniano ”preserva tutte le nostre opzioni: se l’Iran bara possiamo quindi esercitare tutte le opzioni che abbiamo a disposizione oggi”. Obama, in un’intervista alla Cnn, ha ribadito di ”essere stato molto chiaro sul fatto che se Israele fosse attaccato dall’Iran non c’è dubbio che io o qualsiasi altra amministrazione americana farà tutto il possibile per assicurare che Israele sia protetta”.

”Ma se l’Iran rispetta l’accordo allora abbiamo portato a casa a un prezzo minimo uno dei più importanti obiettivi di sicurezza nazionale sia di Israele sia degli Stati Uniti’