Usa. Tra gli antenati di Obama c’è uno schiavo di origini africane

Pubblicato il 31 luglio 2012 10:38 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2012 10:38

Il presidente Barack Obama

WASHINGTON, STATI UNITI – Tra gli antenati del presidente Barack Obama c’e’ uno schiavo di origini africane. L’avo tuttavia non fa parte del ramo paterno della famiglia, originaria del Kenya, ma di quello della madre, una donna bianca originaria del Kansas. Lo fa sapere il quotidiano New York Times, spiegando che il risultato viene dal team di esperti che per due anni ha studiato l’albero genealogico dell’inquilino della Casa Bianca.

La societa’ Ancestry.com, con sede in Utah, non ha ancora una prova definitiva, ma gli elementi in suo possesso suggeriscono ”fortemente” che tra gli antenati del Presidente Usa c’e’ John Punch, uno schiavo di origini africane che ha vissuto in Virginia quasi quattro secoli fa. Nel 1640 Punch fuggi’ verso il Maryland per cercare la liberta’, ma qui fu catturato e processato.

Come punizione gli fu comminata la servitu’ a vita, e per questo motivo fu considerato il primo africano legalmente considerato uno schiavo. Punch era sposato con una donna bianca, e libera, stato che passo’ ai suoi figli, modificando leggermente il cognome in Bunch. Successivamente la famiglia si divise in due rami, uno rimase in Virginia, l’altro si trasferi’ in Nord Carolina, e dal primo di questi, che in seguito migro’ in Kansas, discende Stanley Ann Dunham, la madre di Obama. Secondo le ricerche – riferisce il Nyt – il Presidente americano e’ l’undicesimo pronipote dello schiavo John Punch.