Usa. Obama, terrorismo, ‘siamo tutti in stessa barca, aiutiamoci l’un l’altro’

Pubblicato il 19 Febbraio 2015 18:08 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2015 18:08

 

Barack Obama

Barack Obama

USA, NEW YORK – “Siamo tutti sulla stessa barca. Aiutiamoci l’uno con l’altro”: e’ l’appello con cui il presidente Usa, Barack Obama, ha chiuso il suo intervento sulla lotta all’estremismo  a New Yorkdavanti ai rappresentanti di circa 60 Paesi.

Per sconfiggere l’estremismo bisogna combattere la poverta’ e l’oppressione”, ha detto Obama. “E’ anche questo che alimenta la violenza degli estremisti”.

”Dire che l’Occidente e’ in guerra con l’Islam e’ una enorme menzogna”, ha aggiunto, sottolineando però che “dobbiamo fare di piu’ per aiutare che si alzino le voci di tolleranza e di pace, soprattutto sul web”.

Ma “bisogna restare uniti nel combattere la piaga del terrore”, ha detto Obama, accusando l’Isis di “genocidio”, di “violenza inspiegabile che sciocca il mondo intero”. Violenza anche “su bambini, donne, minoranze religiose”.

“La violenza contro innocenti non difende l’Islam, ma danneggia l’Islam e i musulmani”, ha rilevato Obama, lanciando un appello a tutti i leader musulmani: “Schieratevi nella lotta contro gli estremisti”.

“Dobbiamo mobilitare tutti contro il terrorismo”, ha detto quindi il presidente, sottolineando come “odio e intolleranza non avranno mai spazio negli Stati Uniti”. “E nessuno dovrebbe essere preso di mira in questo Paese o essere vittima di sospetti semplicemente a causa della sua fede”, ha aggiunto riferendosi anche alle discriminazioni nei confronti dei musulmani negli Stati Uniti.