Usa. I parchi di New York e Long Island invasi dai coyote delle praterie

Pubblicato il 10 Marzo 2015 10:47 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 10:47
Un coyote a Central Park

Un coyote a Central Park

USA, NEW YORK – I coyote giunti dalle praterie che prendono dimora sempre più numerosi nei parchi di New York e di Long Island, “sono qui per restare”. Parola dei ranger. Così non solo la città non darà loro la caccia, ma ritenendo gli animali selvatici utili all’ecosistema cittadino, fa partire una campagna ‘ad hoc’. Volta ad insegnare ai newyorchesi “la coabitazione con i coyote urbani”.

“I coyote stanno in questa fase occupando una nicchia dei parchi non presa da alcun altro animale predatore – ha spiegato al ‘New York Times’ Sarah Grimky Aucoin, direttore degli ‘Urban Park Rangers’ – e svolgono un servizio utile come tenere sotto controllo la crescita della popolazione di roditori”.

I coyote cosiddetti dell’Est, hanno negli ultimi anni iniziato a stabilirsi nei tre parchi del Bronx, al Riverside Park nell’Upper West Side, nei due parchi di Queens (Pelham Bay Park e Van Cortlandt Park), e sono stati avvistati più volte al Central Park di Manhattan e all’Inwood Hill Park di fronte al fiume Hudson.

Ecco allora che la campagna dei ranger sta scattando giusto in tempo per l’inizio della primavera ed il previsto nuovo affollamento dei parchi: materiale informativo verrà distribuito in tutte le ‘oasi verdi’ di New York.

Tra i consigli ai visitatori: non date da mangiare ai coyote, tenete i vostri cani al guinzaglio, assicuratevi di chiudere i coperchi dei bidoni dei rifiuti. E se proprio un coyote vi si avvicina: “Fate rumore, urlate, fingete di essere grossi”. Il 21 marzo si terrà una conferenza dal titolo: “Vivere con i coyote urbani”.