Usa. Piano Banca Mondiale, futuro senza carbone entro il 2100

Pubblicato il 14 Maggio 2015 19:43 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 19:43
Un treno di carbone

Un treno di carbone

USA, WASHINGTON – Un futuro senza carbone entro l’anno 2100, che limiti l’aumento della temperatura del globo a non più di 2 gradi centigradi, è possibile ma solo se si agisce subito: è questo il monito della Banca Mondiale, che in un rapporto ‘ad hoc’ delinea i tre passi principali da compiere per raggiungere l’obiettivo di un mondo alimentato da energie pulite. E metta da parte i fossili come carburanti.

Il piano dal titolo “Tre iniziative per un futuro senza carbone”, si articola su tre capitoli: Pianificare il Futuro; Stabilire i giusti prezzi delle risorse; Facilitare la Transizione. “Le scelte che compiamo oggi – ha avvertito Rachel Kyte, inviata speciale per il ‘Climate Change’ della BM – hanno effetti sulle traiettorie delle emissioni per anni a venire e possono lasciare intere comunità vulnerabili all’impatto del cambio di clima”.

“Per giungere a zero emissioni entro la fine del secolo l’intera economia globale deve essere trasformata”, ha sostenuto Marianne Fay, economista e autrice del rapporto”. Il primo passo – secondo il piano – e’ ‘decarbonizzare’ in maniera massiccia la produzione di energia elettrica spostando la produzione a energie pulite che migliorino la loro efficienza.

Il secondo intervento è sul fronte politico, e richiede che i governi mettano un “prezzo adeguato” all’uso di carbone, magari introducendo tasse su di esso, e al contrario introducano agevolazioni fiscali per la produzione e l’uso di energie verdi. Per ‘facilitare la transizione’, la Banca Mondiale suggerisce la diminuzione dei sussidi esistenti all’uso di carbone, sostituendoli da ‘aiuti’ anche in contanti per le industrie del settore che vogliono trasformarsi in produttrici di energie pulite.