Usa. Polizia canadese teme ingresso dei due detenuti evasi da carcere New York

Pubblicato il 8 Giugno 2015 9:06 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2015 9:06
I due evasi

I due evasi

USA, NEW YORK – La polizia canadese e’ in allerta per prevenire la possibilita’ che i due pericolosi ergastolani evasi da un carcere di massima sicurezza nel Nord dello Stato di New York, ad una trentina di chilometri dalla frontiera con il Canada, possano cercare di proseguire la loro fuga entrando proprio in territorio canadese.

In particolare sono stati messi in allarme i reparti delle forze dell’ordine nella regione di Toronto, scrive la Cts News online, mentre al di la’ del confine prosegue la caccia all’uomo sulle tracce dei due evasi.

Non si esclude del resto la possibilita’ che i due ‘most wanted’ si siano invece diretti verso sud, per raggiungere il territorio messicano. Anche perche’ uno dei due, Richard Matt, dopo aver ucciso nel 1997 il suo ex datore di lavoro fuggi’ proprio in Messico, da dove pero’ poi tornò negli Usa.

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Per quell’omicidio del 1997 e’ stato poi condannato ad una pena da 25 anni all’ergastolo. Il suo compagno di fuga, David Sweat, e’ stato a sua volta condannato all’ergastolo per aver ucciso nel 2002 un poliziotto. A quanto pare, prima di evadere i due si sono presi gioco delle autorita’, poiche’ hanno lasciato nella loro cella uno ‘smile’ disegnato su cartoncino con la scritta “buona giornata a voi!”.

Come in un film, i due detenuti sono evasi facendo un buco nel muro della loro cella e seguendo poi una serie di tunnel fino ad emergere da un tombino all’esterno della struttura. “Un’operazione davvero precisa”, ha ammesso il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, che e’ andato di persona nella prigione. La fuga dal Clinton Correctional Facility di Dannemora e’ stata scoperta alle 5:30 del mattino, quando le guardie sono entrate nelle celle per il consueto controllo. A quel punto si sono rese conto che nei letti dei due evasi c’erano solo dei manichini realizzati con lenzuola e magliette.

Il classico stratagemma per superare i controlli a distanza. I due detenuti, Richard Matt, 48 anni, e David Sweat, di 34, hanno utilizzato trapani elettrici e attrezzi pesanti per fare il buco nel muro da cui raggiungere i tunnel sotto la prigione. Dove li abbiano presi non e’ ancora chiaro. “Abbiamo piu’ domande che risposte”, ha detto Cuomo. Il piano di fuga, ha aggiunto, “era elaborato, sofisticato” e “prevedeva l’uso del trapano attraverso pareti e tubi di acciaio”.

Per ricatturare gli evasi vengono ora impiegati oltre 200 agenti di polizia, sia dello stato sia federali, che utilizzano anche tre elicotteri e cani, ma finora dei due non c’e’ traccia. E la polizia ammonisce: “sono pericolosi”. Matt e’ stato condannato ad un minimo di 25 anni di prigione, con la possibilità di estendere la pena fino all’ergastolo, per aver rapito un uomo e averlo poi picchiato a morte. Sweat e’ stato condannato al carcere a vita senza possibilita’ di liberta’ vigilata per aver ucciso un poliziotto. E’ la prima volta che detenuti riscono a evadere dalla prigione di Dannemora sin da quando e’ stata aperta, nel lontano 1865.