Usa: prima condanna per traffico organi

Pubblicato il 27 ottobre 2011 23:06 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2011 23:30

NEW YORK – Un uomo di 60 anni, Levy Izhak Rosenbaum, e' divenuto la prima persona negli Stati Uniti a essere condannata per traffico di organi umani, dopo che si e' dichiarato colpevole davanti a un tribunale federale, a New York. Ora rischia una condanna fino a 20 anni di prigione.

Nel processo, Rosenbaum ha ammesso di aver fatto da mediatore in tre transazioni fra donatori poveri in Israele e ricchi americani bisognosi di trapianto di reni. In realta', le autorita' giudiziarie ritengono che egli abbia svolto tale ruolo molte piu' volte.

Il suo arresto, due anni fa, e' stato possibile dopo che un agente dell'Fbi sotto copertura lo ha contattato fingendo di voler acquistare un rene, per un suo stretto parente.

Secondo quanto ha affermato l'accusa, Rosenbaum compensava i donatori con 10 mila dollari per un rene, che gli acquirenti pagavano almeno 120 mila dollari. La difesa ha sostenuto che la differenza era pero' motivata dai costi, in particolare per le operazioni di espianto, che venivano eseguite in ''prestigiosi ospedali'' americani.

Tutti i trapianti hanno avuto successo, hanno argomentato i legali di Rosenbaum, mentre gli acquirenti sarebbero di certo morti, senza l'intervento del loro assistito, il quale ha proprieta' immobiliari del valore di diversi milioni di dollari, secondo quanto riferiscono fonti di stampa a New York.