Usa. Ragazzino respinto da aereo perchè affetto da sindrome di Down

Pubblicato il 5 settembre 2012 14:05 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 14:05

Bede Vanderhorst

TRENTON, STATI UNITI – Respinto dall’aereo perche’ affetto dalla sindrome di Down. E’ questa l’infamante accusa mossa da una famiglia di Blakersfield, California, alla compagnia American Airlines.

Secondo quanto riferisce il quotidiano Daily News, Joan e Robert Vanderhorst avevano prenotato un biglietto di prima classe da Trenton New Jersey a Los Angeles, California, con il loro figlio Down Bede, 16 anni, ma quando sono arrivati all’imbarco gli e’ stato negato di salire a bordo.

Il personale della compagnia aerea ha giustificato la decisione dicendo che il ragazzino era troppo agitato. Il padre quindi e’ riuscito a riprendere la scena con il cellulare,  nonostante un dipendente della compagnia lo abbia avvertito che era vietato filmare in un’area controllata. Il video mostra come in realta’ Bede stesse tranquillamente giocando con il suo cappellino da baseball in attesa di salire.

Nonostante le richieste, la compagnia si e’ mostrata irremovibile, sostenendo che la decisione era stata presa dopo un attento esame della situazione, poiche’ il ragazzino era troppo agitato, e cosi’ i Vanderhorst hanno dovuto prenotare un altro biglietto in classe economica, senza rimborso dalla American Airlines, su un volo della compagnia United Airlines, che li ha fatti sedere in fondo all’aereo senza altri passeggeri nelle vicinanze.

Infuriata e sdegnata, la famiglia è subito ricorsa ad un avvocato e si propone di citare in giudizio la American Airlines con le accuse di violazione dei diritti civili del loro figlio e dell’Americans with Disabilities Act, che tutela per legge coloro che hanno infermità fisiche o mentali.