Usa, rapporto. Come eseguire correttamente le condanne a morte

Pubblicato il 11 Maggio 2014 17:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2014 17:50

morteUSA, WASHINGTON – Negli Usa le condanne a morte dovrebbero essere eseguite usando un singolo anestetico o barbiturico, in base a regole stabilite dal governo federale, si afferma in un rapporto elaborato da una commissione di esperti bipartisan, appena una settimana dopo l’esecuzione shock in Oklahoma in cui un condannato, a cui e’ stato iniettato un mix di veleni, e’ morto dopo un’atroce agonia di 45 minuti.

Nel rapporto, dal titolo “Errore irreversibile”, in cui si definisce l’amministrazione della pena capitale come un sistema “profondamente imperfetto”, vengono formulate diverse raccomandazioni, che vanno appunto dalle sostanze da iniettare ai condannati, alla presenza di personale medico specializzato.

Ma gli esperti sono andati oltre, esaminando anche le procedure di diversi stati per stabilire il quoziente intellettivo degli imputati ed eventualmente esonerarli della pena capitale, o anche l’adozione di uno standard federale per i laboratori forensi che esaminano le prove in processi in cui imputati rischiano la pena di morte. “Io sostengo la pena di morte per i colpevoli, ma non per gli innocenti”, ha affermato Mark White, il capo della commissione, che e’ stata istituita da un gruppo di ricerca di Washington, The Constitution Project, e di cui fanno parte un ex giudice della Corte suprema della Florida, un ex procuratore federale, ministri della giustizia di vari stati, e alcuni giudici, tra cui alcuni sono sostenitori della pena di morte, altri sono oppositori.

White, scrive il New York Times, quando era governatore democratico del Texas tra il 1983 e il 1987, ha supervisionato 19 esecuzioni. “Senza sostanziali revisioni – non solo per le iniezioni letali, me per tutta la procedura, l’amministrazione della pena capitale in America e’ ingiusta e sproporzionata e probabilmente anche incostituzionale”, ha affermato un altro membro della commissione, Mark Earley, repubblicano, ministro della giustizia in Virginia dal 1998 al 2001.

Negli Usa sono ancora 32 gli stati in cui viene applicata la pena di morte, anche se il numero annuale delle esecuzioni negli ultimi anni e’ sceso sensibilmente.