La spia Anna “la rossa” incastrata da una telefonata al papà

Pubblicato il 12 luglio 2010 11:55 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 12:12

Anna Chapman

E’ stata tradita da una concitata telefonata al padre Anna Chapman detta ”la Rossa”, la più giovane e più mondana delle spie russe smascherate negli Usa con un’operazione dell’Fbi che ha portato ad uno scambio di prigionieri tra Washington e Mosca in stile Guerra Fredda. Lo riporta oggi il Guardian online.

Anna era in ansia perché aveva cominciato a sospettare che la sua copertura fosse stata scoperta. In preda all’agitazione la giovane russa, che ha anche la cittadinanza britannica, ha d’istinto chiamato il padre a Mosca per avere rassicurazioni e indicazioni su come agire, visto che il padre è un agente dell’intelligence russa.

E’ stata proprio quella telefonata, insieme ad un viaggio a Mosca di un’altra delle spie, Richard Murphy, a far scattare la parte finale dell’operazione che ha portato all’arresto di 10 persone.

Anna iniziò a insospettirsi quando un presunto funzionario del consolato russo a New York – in realtà un agente dell’Fbi sotto copertura – la convocò il 26 giugno per affidarle un passaporto falso da consegnare ad un’altra presunta spia. Un incontro che non la convinse affatto, tanto che la Chapman si precipitò ad acquistare un nuovo telefonino ricaricabile per chiamare il padre, secondo quanto ha rivelato il suo avvocato, Robert Baum. Il genitore le consigliò di consegnare il passaporto alla polizia. Anna seguì il consiglio del padre, suggerimento che fece però scattare l’arresto.