Usa. Scandalo Hillary, Obama prende le distanze,” Ho saputo dai media”

Pubblicato il 8 Marzo 2015 20:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015 20:14
Hillary Clinton

Hillary Clinton

USA, WASHINGTON – Barack Obama prende le distanze dallo scandalo delle email private di Hillary Clinton. Dicendosi favorevole alla massima trasparenza, ammette di essere venuto a conoscenza dei fatti dai media e di essere contento della decisione dell’ex segretario di stato di pubblicarle. Ma intanto la pressione su Hillary sale, con i democratici che chiedono alla ex First lady di spiegare i fatti e Jeb Bush, in un anticipo di campagna elettorale, che definisce le sue azioni ”sconcertanti”.

Per ora dalla famiglia neanche una parola ufficiale al riguardo: nelle ultime ore Bill Clinton si e’ limitato ad affrontare l’altro nodo scottante, quello delle donazioni dall’estero alla loro Fondazione. ”Quando si fa questo lavoro – ha detto l’ex presidente salendo sul palco dell’Universita’ della Florida poco dopo l’intervento di Hillary e Chelsea – si deve decidere se fa piu’ bene che male accettare aiuti da un altro Paese. La mia teoria e’ pubblicare tutto e lasciare che la gente tragga le sue conclusioni”.

Bill ha spiegato che accogliere fondi da parte di governi stranieri non significa accettare la loro politica in toto, in quella che e’ una risposta indiretta alle critiche per i finanziamenti da alcuni Paesi del Medio Oriente, fra i quali gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita. Sulle donazioni dagli Emirati in particolare ha dichiarato: ”Siamo d’accordo con tutto quello che fanno? No. Ma ci stanno aiutando a combattere l’Isis”. Analogo il discorso per l’Arabia Saudita.

Bill Clinton non ha invece toccato lo scandalo delle email, tema su cui viene incalzato Obama. Il presidente ha affermato di essere venuto a conoscenza dei fatti dalla stampa. ”La politica della mia amministrazione e’ quella di incoraggiare la trasparenza, ed e’ per questo che le mie email e il mio Blackberry sono a disposizione”, ha spiegato, precisando di essere contento che Hillary abbia autorizzato la pubblicazione delle email. Le 55.000 pagine di posta elettronica sono state consegnate al Dipartimento di Stato, che le sta esaminando per valutare che non contengano informazioni riservate.

Ma il presidente della commissione su Bengasi, Trey Gowdy, ha già denunciato che nelle email consegnate ci sono ”vuoti di mesi e mesi”, sottolineando che nei documenti non ci sono informazioni sul viaggio della Clinton in Libia. Dal canto suo il leader della maggioranza repubblicana in Senato, Mitch McConnell, si e’ detto ”preoccupato perchè la posta privata di Hillary avrebbe potuto essere target di eventuali cyberattacchi. Non so se ha violato la legge, ”ritengo che l’amministrazione stia valutando il caso”. Violazioni a parte, la repubblicana Darrell Issa incalza Hillary: ”anche se non ha infranto le regole, non ha agito nell’interesse pubblico”.