Usa. Si allunga la scia di sangue provocata dalle stragi con armi da fuoco

Pubblicato il 17 settembre 2013 16:01 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2013 16:01

weapNEW YORK, STATI UNITI – Si allunga la scia di sangue provocata dalle stragi negli Stati Uniti. Neanche due mesi dopo la follia omicida di un uomo in Florida, che a fine luglio ha ucciso sei persone in un appartamento di Miami, l’incubo ritorna e questa volta la mappa dell’orrore punta sulla capitale Usa: a Washington un uomo (ma forse non ha agito da solo) ha aperto il fuoco con armi automatiche in un quartier generale della Marina Usa. Il bilancio, ancora non definitivo, è di almeno 12 morti. Queste le principali stragi negli ultimi anni:

– 27 LUG 2013, MORTE IN FLORIDA. Un uomo di origine cubana si barrica in un appartamento di Miami, in Florida, uccidendo sei persone prima di essere ucciso da una squadra speciale delle teste di cuoio (Swat).

– 15 APR 2013, BOMBE ALLA MARATONA. Due bombe fatte esplodere alla maratona di Boston hanno ucciso tre persone, tra cui un bambino di otto anni, e provocato oltre 130 feriti.

– 14 DIC 2012, BIMBI SANDY HOOK. Un 20/enne entra nella scuola di Sandy Hook, di Newtown, in Connecticut, e apre il fuoco uccidendo 20 bambini e sei adulti.
– 20 LUG 2012, STRAGE AURORA. La prima mondiale del film di Batman, ‘The Dark Knight Rises’, si trasforma in un bagno di sangue: un uomo di 24 anni con una maschera antigas come quella del ‘cattivo’ del film, entra in un cinema di Denver, Colorado, nel quartiere di Aurora, durante la proiezione di mezzanotte, e con un fucile e due pistole uccide 12 persone e ne lascia 70 a terra ferite. Tra le vittime anche alcuni bambini.

– 2 APR 2012, TERRORE IN CALIFORNIA. Un ex studente entra in una classe della Oykos University, una piccola università cristiana di Oakland, e apre il fuoco sui suoi ex colleghi. Alla fine si contano sei morti e tre feriti.

– 8 DIC 2011, VIRGINIA TECH. Il complesso, teatro del massacro 2007, torna sulle prime pagine e l’America rivive un incubo. La sparatoria causa due morti, un agente e il killer.

– 5 novembre 2009. SANGUE A FORT HOOD. Un soldato americano di origine palestinese, uno psichiatra di 39 anni, apre il fuoco nella principale base americana  a Fort Hood, in Texas con 13 morti e 42 feriti.

– 3 APR 2009. MORTE A NEW YORK. Un uomo di 42 anni di origini vietnamite apre il fuoco in un centro di accoglienza per gli immigrati a Binghamton, a 200 km a nordovest di New York: il bilancio finale è di 13 morti.

– 24 dicembre 2008. TERRORE A NATALE. Un uomo vestito da Babbo Natale fa irruzione in una casa di Covina, 40 km a est di Los Angeles, dove si stava festeggiando la vigilia di Natale, e uccide nove persone.

– 14 FEBBRAIO 2008, ILLINOIS UNIVERSITY. Un ex studente armato con due pistole ed un fucile irrompe in un’aula della Northern Illinois University ed apre il fuoco uccidendo cinque persone e ferendone una quindicina. Il killer poi si suicida.

– 17 APRILE 2007, LA TRAGEDIA PIU’ GRANDE. Uno studente di 23 anni di origine coreana apre il fuoco in due diverse aree del grande campus dell’università di Virginia Tech e uccide due persone in un dormitorio e altre 30 in un edificio dove erano in corso le lezioni.

– 2 OTTOBRE 2006, LA STRAGE DI AMISH. Un uomo prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish in Pennsylvania, fa uscire i ragazzi e lega le ragazze con funi e manette. Poi uccide cinque giovani alunne, ne ferisce altre cinque e si suicida.

– 21 MARZO 2005, TERRORE IN RISERVA INDIANA. Un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni di scuola e insegnanti del liceo Red Lake High School, nella riserva indiana di Red Lake, Minnesota, uccidendo sei persone e ferendone 14 prima di suicidarsi. Prima di compiere l’incursione nella scuola, il ragazzo aveva ucciso il nonno e la sua compagna.

– 16 GENNAIO 2002, ANCORA VIRGINIA. In una piccola università uno studente straniero bocciato uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante ed una studentessa.

– 20 APRILE 1999, COLUMBINE: due studenti della Columbine High School di Denver (Colorado) – Eric Harris, 18 anni, e Dylan Klebold, 17 – aprono il fuoco e uccidono 12 loro compagni ed un insegnante prima di togliersi la vita.