Usa. Sputi e insulti razzisti a 4 deputati neri e gay

Pubblicato il 21 Marzo 2010 19:07 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2010 19:07

Altro che America democratica. Gli Usa si confermano razzisti e omofobi. Ad essere stati presi di mira oggi con sputi e insulti sulla soglia di Congresso degli Stati Uniti d’America quattro deputati democratici, tre neri e un gay, che partecipano ai lavori dell’assemblea in vista del voto sulla riforma sanitaria democratica. In due distinte occasioni sono stati ricoperti di insulti razzisti e uno di loro ha denunciato di essere stato raggiunto da sputi. È successo mentre i parlamentari si accingevano ad entrare al Congresso.

Davanti a Capitol Hill erano assiepate centinaia di persone aderenti ai Tea Parties, i gruppi ultraconservatori che contestano la riforma sanitaria voluta dal presidente, Barack Obama, e che in previsione del voto della Camera hanno organizzato una manifestazione di protesta denominandola «Codice Rosso». I deputati di colore Emanule Cleaver (Missouri), John Lewis (Georgia) e Andre Carson (Indiana) al loro arrivo a Capitol Hill sono stati ricoperti di insulti razzisti dai manifestanti e hanno dovuto essere aiutati dalla polizia per accedere all’edificio.

Uno di loro, il deputato Cleaver, ha successivamente reso noto di essere stato raggiunto da sputi. La polizia ha confermato di aver fermato un manifestante, aderente ai Tea parties, e di averlo successivamente rilasciato perchè Cleaver ha preferito non presentare denuncia formale nei suoi confronti. Insulti anti-gay anche nei confronti del deputato Barney Frank (Massachusetts), molto popolare negli Stati Uniti. Il parlamentare omosessuale è stato ricoperto di insulti mentre si accingeva a lasciare l’edificio.