Usa, studio. Guidatore medio distratto al volante per 10% del tempo

Pubblicato il 2 gennaio 2014 14:17 | Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2014 14:17

driveUSA, WASHINGTON – Quando si è al volante in media si passa il 10% del tempo facendo anche altre cose, dal mangiare all’armeggiare con la radio, a parlare al telefono. Lo ha scoperto uno studio del National Institutes of Health statunitense di Washington e dell’università Virginia Tech, pubblicato dal New England Journal of Medicine, basato su sensori e videocamere installati all’interno dei veicoli.

I ricercatori hanno studiato per 18 mesi il comportamento di 150 guidatori di cui un quarto neopatentati mentre gli altri in media avevano circa 20 anni di esperienza al volante. Fra le attività ‘censite’ ci sono anche sistemare gli specchietti o guardare un incidente sull’altro lato della strada, ma mentre per chi ha esperienza queste azioni non aumentano i rischi, ad eccezione dell’uso del telefono che li raddoppia, per chi ha la patente da poco sono molto pericolosi.

Un neopatentato, ad esempio, ha il triplo del rischio di incidente rispetto a un guidatore con esperienza se sta mangiando al volante, mentre se sta cercando un oggetto il rischio aumenta addirittura di otto volte. ”Qualunque cosa faccia, togliere gli occhi dalla strada è rischiosa – spiega Bruce Simons-Morton, l’autore principale dello studio – ma per i giovani tutte queste pratiche sono ancora più pericolose, perchè non hanno ancora sviluppato la capacità di giudizio al volante”.