Usa. Stupra ragazzina, poi suicidatasi, ed esce di prigione dopo 31 giorni

Pubblicato il 27 settembre 2013 14:30 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2013 14:30
Stacey Rambold

Stacey Rambold

BILLINGS, STATI UNITI – Esce dal carcere dopo solo 31 giorni di condanna per lo stupro di una ragazzina di 14 anni. Il caso di Stacey Rambold, reo-confesso della violenza sulla giovane Cherize Moralez, successivamente suicidatasi, sta suscitando scandalo e reazioni in tutti gli Stati Uniti. A 54 anni Rambold e’ da oggi un uomo quasi libero: la scandalosa sentenza lo ha condannato a 14 anni e 11 mesi di liberta’ vigilata.

Cherize, stuprata nel 2008 a Billings, Montana, quando Rambold era suo insegnante, si è suicidata nel 2010, prima che l’uomo venisse messo sotto processo: il gesto, secondo la madre Auliea Hanlon, sarebbe stato provocato anche dalle violenze subite. ”Spero che il caso di mia figlia vada alla Corte Suprema ed il verdetto venga cambiato, ha commentato con i media locali la madre, e’ orribile che quest’uomo sia in liberta’. Potrei persino incontrarlo per strada”.

Associazioni di attivisti contro la violenza sulle donne hanno gia’ raccolto 140.000 firme online per presentare un ricorso contro il giudice G. Todd Baugh che ha firmato la clamorosa sentenza: ”Se non riusciamo a rimuoverlo c’e’ qualcosa di davvero sbagliato in questo sistema”, ha commentato Marian Bradley, presidente di ‘Montana NOW’, un’organizzazione nazionale per la tutela delle donne.

A fare scalpore erano stati anche gli inadeguati commenti del giudice durante il processo: ad un certo punto Baugh aveva osservato che ”la ragazza era in controllo della situazione tanto quanto l’uomo” e che Cherize ”sembrava piu’ vecchia della sua eta”’. Baugh ha chiesto scusa poi per le sue affermazioni ed ha tentato di correggere il verdetto, ma la Corte superiore ha bloccato il tentativo in quanto e’ contrario alle regole di legge cambiare una sentenza gia’ emanata.