Usa / Summit della birra con Obama nei giardini della Casa Bianca: tutto chiarito senza tensioni ma neppure scuse

Pubblicato il 31 Luglio 2009 8:30 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2009 15:25

Ognuno con la sua birra dinanzi, seduti a un tavolo bianco nei giardini della Casa Bianca all’ombra di una magnolia: una birra per smorzare la tensione dell’incidente a sfondo razziale che per giorni ha infiammato la polemica politica in Usa. Perchè come ama ricordare Barack Obama si può dissentire, senza però trascendere.

E’ stato l’attesissimo “summit della birra” tra il presidente birazziale, il suo amico, il professore nero Henry Louis Gates e il sergente James Crawley della polizia di Cambridge. Al gruppo si è unito anche il vicepresidente Joe Biden. Rilassati, informali e in maniche di camicia Obama e il suo vice, più compassati il professore nero e il poliziotto bianco, entrambi in abito blu. Oltre alla birra, noccioline e salatini.

I giornalisti, tenuti a debita distanza, non hanno potuto ascoltare la conversazione durata circa quaranta minuti: si sa però che non ci sono state tensioni, ma neanche scuse. E per la verità chi ha monopolizzato la conversazione, è  sembrato il sergente Crowley, con Gates che lo ascoltava attentamente e Obama di buon umore. Al termine il presidente Usa ha assicurato che il summit è servito a siglare la pace: “Ho sempre creduto che quello che ci unisce è  più forte di quello che ci divide. Ho fiducia in quel che è accaduto stasera qui e spero che tutti noi potremo trarre una una lezione positiva da questo episodio”.

Per la cronaca ognuno ha bevuto la sua birra: Bud-light per il presidente Obama, sinonimo di americanicità (malgrado sia ormai di proprietà belga); Red-Stripe, considerata una birra di stampo afroamericana per il professore Gates,; Blu Moon del Colorado per il sergente James Crowley; e Buckler non alcolica per Biden. Al termine nel suo sito web, The Root, L’Origine, Gates ha ringraziato l’ospite e la polizia: “Ringrazio Dio di vivere in un Paese in cui gli agenti mettono ogni giorno le loro vite a rischio per proteggerci e più che mai sono arrivato ad apprezzare i loro sacrifici giornalieri in nostro nome”. Quanto a Crowley, quando al termine ha incontrato i giornalisti in un edificio vicino, ha detto che il gruppo “ha avuto una cordiale e produttiva discussione”. “Penso che quello che c’è stato oggi, siano due persone che hanno convenuto di essere in disaccordo su particolari questioni”. Ma quando gli è stato chiesto se ci siano state le scuse, ha risposto francamente: “No”. I due però, il professore nero e il sergente bianco, hanno deciso che si reicontreranno anche se non hanno voluto rivelare dove. Stavolta però niente birra.