Usa. Tempesta neve e giaccio, 13 morti, a Londra peggiore inondazione Tamigi

Pubblicato il 14 febbraio 2014 12:04 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2014 12:04
Times Square innevata

Times Square innevata

USA, NEW YORK – Sale a 13 il bilancio delle vittime della tempesta di neve e ghiaccio abbattutasi sul sud degli Stati Uniti e che ora sta imperversando anche sulla costa orientale, con forti nevicate a New York, Washington, Boston e Filadelfia. Nella capitale tutti gli uffici federali sono rimasti chiusi. Ovunque chiuse anche le scuole. Almeno 800 mila le persone rimaste al buio e al freddo per i blackout. Il traffico aereo è in tilt, con oltre 6.000 voli cancellati in due giorni.
La tempesta di neve e ghiaccio nelle ultime ore si e’ quindi spostata dagli Stati del sud degli Usa verso la costa orientale. New York si è svegliata totalmente imbiancata, e la neve ha causato ritardi soprattutto alle linee della metropolitana, anche se alcune scuole e molti uffici hanno regolarmente aperto. Serrata invece a Washington, completamente paralizzata, dove è stato anche sospeso il servizio di autobus per quella che si prevede sia la peggiore nevicata dell’anno.

I governatori degli Stati in emergenza maltempo hanno invitato i cittadini a evitare di mettersi in viaggio se non strettamente necessario. E sulle tv vanno in onda le immagini del maxi-ingorghi provocati da neve e ghiaccio al sud, soprattutto nel North Carolina, con migliaia di persone intrappolate per ore in auto e veicoli abbandonati in mezzo alle carreggiate dell’austostrada.

Non va meglio in Gran Bretagna, dove fino a 80 mila abitazioni sono ancora al buio mentre i pendolari venerdi hanno subito ulteriori ritardi e disagi, in particolare lungo la linea ferroviaria, dopo le interruzioni e i danni dovuti ai forti venti della forza di un uragano che per tutto il giorno giovedi hanno sferzato gran parte del Regno Unito, facendo scattasse ‘l’allarme rosso’. Venerdi le condizioni climatiche sembrano concedere una tregua, soprattutto in Inghilterra già in ginocchio anche per l’emergenza alluvioni, ma è solo una pausa: le previsioni indicano infatti che una nuova perturbazione proveniente dall’Atlantico porterà ulteriori disagi quando i venti torneranno fortissimi, a circa 100 chilometri orari.

Il primo ministro David Cameron presdiederà venerdi il primo incontro di una nuova commissione istituita per far fronte alla crisi dovuta all’emergenza alluvioni. Il livello dell’acqua resta alto in molte zone dell’Inghilterra, a ovest di Londra in particolare, dove restano in vigore 16 punti d’allerta lungo il Tamigi che dalle immagine aeree appare ancora ‘gonfio’.

E’ la peggiore inondazione in 60 anni nella valle del Tamigi messa in ginocchio dalle alluvioni, lo riferisce l’agenzia dell’Ambiente britannica mentre l’emergenza non accenna a rientrare ed e’ stato diramato l”allarme rosso’ per previste piogge e forti venti. In diverse zone del Paese viene consigliato ai residenti di rimanere in casa, numerose scuole sono state chiuse e proseguono i disagi nei trasporti, in particolare lungo le linee ferroviarie: la West Coast Maine Line, una delle principali linee ferroviarie che collega Londra a Manchester e Glasgow, rimarra’ chiusa per almeno due ore  causa dei forti venti.

Paura e rabbia corrono lungo il Tamigi, ma per ora si fermano alle porte della capitale dove, pur sotto la pioggia battente, i residenti sono stati risparmiati dalle esondazioni anche grazie alla barriera, costruita nel 1982 lungo il letto del fiume nella parte est della citta’, che contribuisce a regolare il livello dell’acqua. Negli ultimi due mesi se n’e’ fatto un uso record: 28 volte dal 6 dicembre, sulle 150 in tutto in cui il meccanismo di protezione è stato attivato dalla inaugurazione nel 1984.