Bomba atomica: parla Theodore Van Kirk, l’ultimo sopravvissuto dell’Enola Gay. “Lo rifarei”

Pubblicato il 21 maggio 2010 18:14 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 18:42

Theodore Van Kirk

Theodore Van Kirk era il navigatore a bordo di Enola Gay, il bombardiere che il 6 agosto di 65 anni fa gettò la prima bomba atomica sulla città di Hiroshima. È rimasto l’unico membro di quell’equipaggio ancora in vita. Al quotidiano britannico The Guardian ha dichiarato che, se si ritrovasse nelle «stesse circostanze» di 65 anni fa, non avrebbe problemi a gettarla di nuovo.

«Ero orgoglioso – ha detto – di essere a bordo dell’Enola Gay. La guerra è finita il 14 agosto. Non so quando sarebbe finita se non avessimo gettato le bombe atomiche». All’epoca Van Kirk aveva 24 anni e aveva già preso parte a ben 50 raid in Europa e in nord Africa. Il quotidiano gli ha chiesto se, quando l’ordigno è esploso, ha pensato alle migliaia di persone che in quel momento sarebbero morte. L’uomo ha risposto che ««quei pensieri si fanno prima, ti rendevi conto di questo quando stavi bombardando la Francia occupata, l’Africa; lo sapevi che quando gettavi bombe da un aereo molte persone a terra sarebbero state colpite gravemente». Ha poi aggiunto: «Se non riuscivi ad affrontarlo, come aviatore non valevi niente. Dovevi separare queste cose nella tua testa altrimenti non eri in grado di farlo. Non potevi fare quel lavoro».

Van Kirk ha poi aggiunto che con Tibbets e Ferebee, rispettivamente comandante e bombardiere dell’Enola Gay, sono «sempre stati d’accordo su questo: il volere degli Stati Uniti in quel momento era che noi buttassimo la bomba atomica su Hiroshima». L’uomo, ormai giunto sulla soglia dei 90 anni, conclude dicendo: «Non ho mai trovato un modo di combattere una guerra senza uccidere la gente. Se lo scopri, fammelo sapere».