Usa, ufficiale dell’aeronautica ritrovato dopo 35 anni: aveva cambiato nome

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 giugno 2018 11:16 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2018 11:16
ufficiale usa disperso

Usa, ufficiale dell’aeronautica ritrovato dopo 35 anni: aveva cambiato nome

ROMA – Era dal luglio del 1983 che nessuno aveva più saputo nulla di lui, ufficiale dell’aeronautica degli Stati Uniti e impegnato in una missione Nato. William Howard Hughes aveva fatto sapere ai genitori che sarebbe andato in Olanda [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] per collaudare sistemi di vigilanza a bordo di alcuni aerei da guerra e che avrebbe fatto ritorno in patria il 1 agosto, nella base aerea di Kirtland, nei pressi di Albuquerque, nel Nuovo Messico. Ma non fece più ritorno.

Hughes fu dichiarato disperso ad agosto, mentre un tribunale militare, quattro mesi dopo, lo dichiarò ufficialmente disertore.

Martedì 12 giugno, a distanza di 35 anni, le autorità degli Stati Uniti hanno annunciato di averlo ritrovato: l’uomo, infatti, vive in California e dal 1983 usa una falsa identità. Nella sua fuga, e nel tentativo di nascondersi, aveva inevitabilmente lasciato alcune tracce: alcune telecamere di sicurezza lo avevano infatti ripreso mentre ritirava, a pochi giorni dalla sua scomparsa, oltre 28mila dollari da 19 banche diverse e la sua auto fu ritrovata nei pressi dell’aeroporto internazionale di Albuquerque, dove era atteso pochi giorni dopo.

Nessuno, però, sapeva nulla di lui, neanche la famiglia, che era convinta che fosse stato catturato. Le autorità statunitensi, però, erano convinte che avesse disertato o, peggio, che si fosse venduto ai sovietici. Quel sospetto fu rafforzato dal fallimento, in serie, di diversi lanci di razzi avvenuti nel biennio 1985-1986: secondo l’intelligence, infatti, dietro quei flop avrebbero potuto esserci dei sabotaggi realizzati proprio con l’aiuto dell’ufficiale Hughes.

Il mistero si è risolto la settimana scorsa, durante un’inchiesta su alcuni passaporti falsi. Il servizio di sicurezza diplomatica degli Stati Uniti, infatti, aveva raggiunto e interrogato un 66enne di Daly City (California), che si faceva chiamare Berry O’Berine. L’uomo aveva fornito risposte incoerenti, fino ad arrivare ad ammettere: “Sono William Howard Hughes e ho disertato le forze armate nel 1983. Lavorare nell’aeronautica mi aveva portato a soffrire un forte stato di depressione e volevo lasciarmi alle spalle quella vita”.

Restano ancora molti punti oscuri in questa storia e le autorità stanno ancora indagando per ricostruire tutta la vicenda, mentre Hughes è stato arrestato ed è detenuto in una base aerea della California: per la sua diserzione, rischia pesanti sanzioni economiche oltre a cinque anni di carcere.