Usa, un altro nero ucciso da poliziotti con taser: da inizio anno sono 465

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2015 21:27 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2015 21:27
Usa, un altro nero ucciso da poliziotti con taser: da inizio anno sono 465

Un taser

NEW YORK – Negli Stati Uniti si allunga la catena di afroamericani uccisi dalla polizia. Dopo Michael Brown, Eric Garner, Tony Robinson Warner Scott, lunedì primo giugno è toccato a Richard Gregory Davis, 50 anni padre di sei figli ed ex Marine, ucciso da un Taser a Rochester, nello Stato di New York. L’ultimo esempio che, se sei nero e disarmato negli Usa, il rischio di morire ammazzato per mano della legge è doppio rispetto ai bianchi.

L’episodio arriva in un momento di crescenti tensioni tra minoranze e agenti. Il capo della polizia e il sindaco di Rochester hanno invitato a mantenere la calma. La morte di Davis coincide con una iniziativa del quotidiano britannico Guardian: “The Counted” è un database interattivo che tiene il conto dei morti ammazzati da parte delle forze dell’ordine dall’inizio dell’anno. Sarebbero almeno stati 465, oltre due al giorno. In 102 casi la vittima non aveva un’arma, o aveva una pistola giocattolo. Tra i disarmati i neri erano il 32 per cento, il 25 per cento di origine ispanica. I bianchi appena il 15 per cento del totale.

I dati confermano le conclusioni di chi è sceso in piazza a Cleveland, Baltimora, New York per protestare contro il razzismo della polizia. Una persona di colore negli Stati Uniti è più “sospetta” di un bianco, e più di un bianco “ispira” l’uomo della legge a premere il dito sul grilletto.

“Non c’è proporzione”, commenta il Guardian, visto che in America la popolazione di colore è appena il 13 per cento del totale del Paese. L’iniziativa “The Counted” è capillare e interattiva: raccoglie e analizza ogni caso di persona uccisa dalla polizia in base a 16 indicatori tra cui razza, età, sesso, il luogo, se portava un’arma, quale agenzia ne è stata responsabile.

Il quotidiano ha incluso nelle statistiche casi in cui la polizia ha usato il Taser, o in cui il sospetto è stato investito da una volante, oppure morti seguite a alterchi al commissariato. Solo il cinque per cento delle vittime erano donne. Rispetto al totale, metà erano bianchi e metà neri o ispanici. Sproporzionato però il bilancio razziale tra i disarmati (o armati di pistole giocattolo), e se ai neri si aggiungono gl ispanici, la percentuale sale ai due terzi. Stephen Hawkins, direttore di Amnesty International Usa, ha definito lo squilibrio razziale “impressionante”. A suo avviso “questa disparità deve essere studiata. Perché se sei un maschio nero disarmato le tue chance di morire per mano della polizia raddoppiano?”.