Usa-Urss. Pentagono, nuovi piani contingenza contro Russia

Pubblicato il 19 Settembre 2015 9:54 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2015 10:17
Il Pentagono

Il Pentagono

USA, WASHINGTON – Dopo il 1991, i piani militari per far fronte ad una aggressione della Russia sono stati accantonati dalla difesa mentre Mosca si integrava con l’Occidente e veniva vista come potenziale partner su una serie di questioni.

Ora pero’, secondo alcuni ex ed attuali funzionari del dipartimento, il Pentagono sta rivalutando e aggiornando quei piani per far fronte a una nuova realta’ geopolitica, dopo l’annessione della Crimea, in cui la Russia non viene piu’ vista come un potenziale partner, ma come una potenziale minaccia.

I nuovi piani hanno due direttive: una concentrata su quello che gli Usa possono fare come parte della Nato se la Russia dovesse attaccare uno degli Stati membri; la seconda variante considera le azioni americane al di fuori dell’ombrello dell’Alleanza atlantica. Entrambe si concentrano sulle incursioni russe nei Paesi Baltici, uno scenario visto come il fronte piu’ probabile per una nuova aggressione di Mosca.

“Considerando il contesto della sicurezza e le azioni della Russia, e’ diventato evidente che dobbiamo fare in modo di aggiornare i piani che abbiamo in risposto a una potenziale aggressione contro gli alleati della Nato”, riferisce uno dei funzionari alla Difesa a conoscenza di quei piani. “L’invasione della Russia nell’est dell’Ucraina ha fatto in modo che gli Usa riconsiderassero i piani di contingenza militari”, ha detto Michèle Flournoy, ex sottosegretario alla Difesa. “Erano piuttosto antiquati”, ha aggiunto.