Usa, Zimmerman aveva naso rotto e ferite dopo la morte di Trayvon

Pubblicato il 16 Maggio 2012 19:22 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2012 21:01

NEW YORK – Potrebbe esserci una svolta nel caso dell'uccisione di Trayvon Martin. Nuovi documenti potrebbero avvalorare la tesi della legittima difesa da parte di George Zimmerman. Secondo il referto compilato da un medico generico consultato della guardia volontaria e ottenuto in esclusiva da Abc News, il giorno successivo che Zimmerman aveva sparato all'adolescente di colore dopo un presunto litigio, l'uomo aveva due occhi neri, una frattura chiusa al naso, e diverse ferite sulla parte anteriore della testa.

Zimmerman rischia di essere accusato di omicidio di secondo grado per la sparatoria avvenuta lo scorso 26 febbraio a Stanford in Florida in cui perse la vita un 17/enne disarmato. La guardia volontaria ha sempre sostenuto di aver fatto fuoco per legittima difesa in una situazione in cui si e' visto attaccato in modo pericoloso da Trayvon Martin. Secondo Zimmerman, il ragazzo si e' avvicinato a lui e lo ha preso a pugni in faccia e poi ha ripetutamente sbattuto la sua testa contro il marciapiede.

Secondo l'accusa invece era stato Zimmerman a provocare il ragazzo che indossava un cappuccio dopo essere uscito da un negozio dove aveva acquistato caramelle. La relazione medica svela inoltre che nonostante le ferite, l'uomo aveva rifiutato di farsi ricoverare lo notte stessa dell'incidente. Aveva invece cercato un medico generico il giorno dopo per ottenere un certificato che gli consentisse di ritornare a lavorare.

Questo e altri documenti, compreso un video di Martin la notte della sparatoria, la relazione della sua autopsia nonche' un filmato in cui si vede Zimmerman interrogato dalla polizia, sono in questi giorni all'analisi sia dell'accusa che della difesa. Zimmerman non era stato subito tratto in arresto in virtu' della legge vigente in Florida 'Stand your ground' che consente appunto l'uso di armi in caso di legittima difesa. La guardia e' stata rilasciata dietro il pagamento di una cauzione di 150/mila dollari lo scorso 20 aprile.